E' probabile che una febbre che si ripresenta più volte sia causata da un'infezione virale. Spetta però al pediatra curante fare diagnosi.
Una domanda di: Rosanna Buonasera, la mia bambina di 5 anni dopo 7 giorni di antibiotico è ritornata all’asilo. Dopo soli 2 giorni ha iniziato una forte tosse. Le è risalita la febbre che è durata 2 giorni. Il pediatra nel visitarla le ha trovato un leggero fischio. Ha prescritto aerosol con prontinal, fisiologica e broncovales. La tosse è calata notevolmente anche se il catarro è ancora presente. Dopo 2 giorni senza febbre, da ieri sera la febbre è ritornata a 38.4. La notte l’ha passata senza febbre e oggi pomeriggio è risalita. Il pediatra mi ha detto di vedere e nel caso iniziare ancora l’antibiotico. La mia domanda è inerente a questa febbre: 2 giorni poi basta per 2 giorni e adesso è tornata. Da cosa può dipendere? Dal catarro? È il caso di iniziare un antibiotico a distanza di 7 giorni dalla fine dall’altro? Grazie.
Leo Venturelli
Cara mamma,
inizio col dire che la scelta di somministrare una terapia antibiotica spetta sempre e comunque al medico che conosce e ha visitato la piccola e che quindi effettua la prescrizione a ragion veduta, con cognizione di causa. Sull’andamento febbrile si può ipotizzare di essere in presenza di una forma virale, visto che è proprio una simile eventualità a provoca una curva febbrile alternante. potrebbe però essere subentrata una sovrainfezione batterica, che però posso solo ipotizzare ma non certo diagnosticare senza avere la possibilità di visitare la bambina. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La vaccinazione antiinfluenzale non è responsabile di broncospasmi. Le “bronchiti asmatiformi” ricorrenti sono tipiche dell’età prescolare, dell’età della socializzazione, quando i bambini inevitabilmente si passano uno con l’altro i virus di stagione (fondamentali per far maturare il bagaglio di difese... »
È buona norma che le persone estranee prima di prendere in braccio e maneggiare un neonato, qualora debbano proprio farlo, indossino la mascherina e si lavino molto bene le mani (e questo vale sempre), tuttavia un bebè nato a termine e sano non automaticamente si ammala se questo non succede. »
Si può di certo pensare che una tosse persistente e terribile che non passa con nulla però non si associa ad altri sintomi e si manifesta solo in un determinato periodo dell'anno sia dovuta alla cosidetta SIRT (Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse). »
I bambini colpiti da un'allergia tendono ad ammalarsi con più frequenza rispetto agli altri, soprattutto durante i mesi in cui frequentano la cominutà scolastica. La sitiuazione è destinata a migliorare con la crescita. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
È probabile che dopo due aborti si riesca a portare a termine una gravidanza, tuttavia è opportuno effettuare alcune indagini prima di cercare un nuovo concepimento. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »