A cura di “La Redazione”Pubblicato il 15/01/2018Aggiornato il 12/06/2026
Offrire a un bambino di 17 mese il latte diluito e senza lattosio non è una scelta opportuna in generale, ma un'indicazione che può essere necessario seguire in casi particolari.
Una domanda di: Elisa Ho una bimba di 17 mesi, volevo chiedervi se devo diluire il latte senza lattosio, ho iniziato da 4 giorni a darglielo!
Leo Venturelli
Cara lettrice, non c’è alcuna ragione di offrire alla bambina il latte senza lattosio, a meno che non sia stato il pediatra a prescriverlo espressamente in quanto la sua piccola ha un problema di intolleranza. Ma se così fosse, credo anche che le avrebbe suggerito di non allungarlo con acqua, non ve ne è infatti alcuna necessità, almeno in generale (è ovvio però che non posso sapere se è una scelta del pediatra curante né a cosa eventualmente è dovuta). Come indicazione generale, dai 12 mesi in avanti si può dare il normale latte vaccino fresco non diluito. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »