Una domanda di: macsilvia
Buongiorno,
la mia bambina di 3 anni e mezzo da qualche tempo balbetta. Ha iniziato meno di un anno fa, ma l'episodio è subito scomparso. Da un mese circa, invece, è un crescendo: prima ripeteva in continuazione la prima parola, ora facciamo fatica a comprendere quello che dice. La nostra pediatra continua a dirci che non dobbiamo preoccuparci, ma io e mio marito siamo in ansia. Dobbiamo rivolgerci a una logopedista o ad altro specialista o seguiamo il consiglio della nostra pediatra?
Grazie per l'aiuto.
Buongiorno. Per tranquillità vostra e per evitare che il problema persista le consiglio di far fare una valutazione specialistica (neuropsichiatrica infantile) in modo da impostare l'approccio adeguato (tipo logopedia). Cordiali saluti
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di Dottoressa Daniela Biatta Qualche balbettio a due anni e mezzo di età può essere fisiologico, quindi privo di significato e destinato a risolversi spontaneamente con il passare dei mesi. Tuttavia aiutare il bambino è opportuno e il modo per farlo c'è. »
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di Dottoressa Daniela Biatta Ci sono anomalie del comportamento e del linguaggio che richiedono necessariamente l'intervento di più figure professionali: neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista, neuropsicomotricista. È grazie alle loro indicazioni che i genitori possono trovare il modo giusto per aiutare il bambino a superare... »
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di Dottoressa Daniela Biatta Qualunque alterazione del flusso verbale, del modo di articolare le parole, di pronunciare le lettere andrebbe sottoposto all'attenzione di un logopedista, sia per inquadrare correttamente il problema sia per acquisire gli strumenti che consentono di aiutare il bambino a risolverlo. »
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di Dottoressa Daniela Biatta La balbuzie è conseguenza di un fattore organico predisponente e di fattori funzionali, ambientali, sociali ed emotivi. Solo grazie a un’anamnesi accurata e un’attenta osservazione specialistica è possibile identificarne le cause, individuare la migliore strategia di intervento, capire se è temporanea... »
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di Dottoressa Daniela Biatta La balbuzie richiede necessariamente di essere sottoposta all'attenzione di un logopedista "in presenza", in quanto per inquadrarla è irrinunciabile conoscere bene il bambino e avere la possibilità di rapportarsi con lui. »
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di Professor Giorgio Longo Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
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di Dottoressa Roberta Levi Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
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di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
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di Dottoressa Elisa Valmori A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
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di Dottoressa Sara De Carolis Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
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