Bambina di 3 anni con rigonfiamento sotto l’ascella
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/09/2013
Aggiornato il 08/04/2025 Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: simo_gabri_fabio
Salve. Mia figlia di 3 anni e mezzo ha un rigonfiamento sotto l'ascella. L'ho portata dalla pediatra che mi ha detto che non è nulla e che dipende dal fatto che la bambina si è solo grattata (mia figlia soffre di dermatite da quando è nata
e si gratta spesso). Ora è passato un mese circa e il rigonfiamento è sempre lì. È possibile che le sia venuto solo perchè si è grattata? Potrebbe essere qualcos'altro? Dovrei portarla al Pronto soccorso? Grazie
Buongiorno. Immagino che quella che descrive sia una tumefazione sotto l'ascella, probabilmente un linfonodo infiammato. In caso affermativo, le consiglio di far controllare la piccola, magari anche con esami del sangue ed ecografia per capirne la causa. Cordiali saluti
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dott.ssa Elena Bozzola La risoluzione della linfoadenopatia può richiedere un po' di tempo, addirittura finoa tre mesi, e non è raro che i sintomi di febbre, mal di gola e difficoltà alla deglutizione si risolvano prima che i linfonodi siano tornati alle dimensioni di prima della malattia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Spetta al pediatra curante che ha modo di visitare il bambino stabilire la natura di un linfonodo e formulare una diagnosi sulle cause della sua comparsa. Anche, eventualmente, ricorrendo all'ecografia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini Qualsiasi malattia può provocare l'ingrossamento dei linfonodi, che può permanere anche er un certo periodo dopo la guarigione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini L'ingrossamento dei linfonodi può essere la semplice risposta a un'infezione e può anche protrarsi per qualche tempo (anche alcune settimane) dopo la guarigione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'ingrossamento di un linfonodo esprime la presenza di un'infezione che, se curata con l'antibiotico, in genere guarisce senza conseguenze né strascichi. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Fai la tua domanda agli specialisti