Bambina di 3 anni frequenta l’asilo e ha paura di essere abbandonata
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/11/2012
Aggiornato il 12/03/2025 Risponde: Dottoressa Lucia Romeo
Una domanda di: Idnis
Salve dottoressa Romeo, sono Sindi, la zia di una bimba di 3 anni preoccupata per la sua nipotina. Spero tanto in qualche buon consiglio… Giulia ha iniziato da quest’anno a frequentare l’asilo. Ha una sorellina di un anno e 4 mesi e ovviamente una mamma e un papà anch’essi preoccupati. Il problema è che Giulia sembra aver paura di essere abbandonata perché quando la mamma (ma ultimamente anche il papà) la lasciano all’asilo o – soprattutto – a casa dei nonni, lei inizia a piangere in modo esagerato, tanto da sbattere i piedi per terra, battere contro le porte, strillare talmente forte da perdere la voce e a volte è riuscita anche a provocarsi il vomito … E non finisce qui: diventa autolesionista, graffiandosi il viso per il nervosissimo. Insomma, in certi momenti si crea il panico, perché i genitori devono lasciarla per andare a lavoro ma lei non vuole e si attacca come una calamita alle loro gambe e una volta fuggiti con il cuore in gola ci sono i nonni e io che non sappiamo come calmarla perché il tutto può durare anche un’ora. Questa situazione va avanti da circa un anno. Abbiamo provato a calmarla con le buone, con le cattive sgridandola e invocandola a smetterla, a essere indifferenti eccetera, nessuna opzione si è mostrata valida. Quindi, innanzitutto volevamo sapere: perché la bimba reagisce in questo modo? Quali possono essere le cause e quali rimedi possiamo adottare? Confidiamo molto nel suo consiglio esperto e professionale e la ringraziamo per la sua attenzione.
La prima cosa che mi viene da pensare è cambiare nido, in quanto tutto quello che lei racconta è normale per un breve periodo iniziale (al massimo uno o due mesi) ma poi tutti i bimbi si abituano. Evidentemente in quell’ambiente c’è qualcosa che spaventa la bimba. Consiglio quindi di cambiare nido.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
14/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Luisa Vaselli È difficile per una bambina piccola comprendere perché la mamma si occupa di bambini non suoi, dopo averla lasciata in un'altra scuola con altre educatrici. »
12/09/2013
Psiche e comportamenti
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessandra Varotto »
14/02/2013
Salute del bambino
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
21/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Memeo Sulla deviazione congenita del dito, definita "clinodattilia", non si interviene chirurgicamente quando il bambino è ancora piccolo. »
Le domande della settimana
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
Fai la tua domanda agli specialisti