Una domanda di: SHARON Salve dottoressa, volevo chiederle alcune cose riguardo il mio bambino..lo
descrivo un po' per rendere un po' chiaro com'è mio figlio… Lui ha 16
mesi, è un monello, vispo, chiacchierone, attivo, nervosetto ed esigente che si
aggira per casa col ditino spianato per chiedere cio' che vuole, ovvero
tutto… Ama giocare e soprattutto ballare! Nell'ambito sociale si mostra
inizialmente timido ma poi basta poco per prendere confidenza e giocare..
La cosa che mi irrita e non riesco a capire è un brutto gesto che fa
soprattutto ad estranei: ovvero gli vengono i nervi, veri e proprio (FA UNA BRUTTA SMORFIA
CON LA BOCCA, SGRANA GLI OCCHI E STRINGE I PUNGI) A VOLTE LO FA ANCHE CON MIA
MAMMA CHE LUI ADORA… LO FA APPENA LA VEDE… La cosa che ho notato è che lui
è interessato a queste persone perché me le indica… Ho pensato che è un
gesto che usa per mettersi al centro dell'attenzione perché sa benissimo
riproporre se gli viene chiesto il gesto e alla domanda se si fa risponde :
NOO!! LO FA ANCHE QUANDO GLI NEGO QUALCOSA O è INNERVOSITO!!! PERCHÈ LO
FA????SOPRATTUTTO CON LA GENTE??? PER DIFESA ..?? PER TIMIDEZZA??? PER
ATTENZIONE,,?????,NON SO COME COMPORTARMI!!!!! AIUTOOO!!!!!!! GRAZIE IN
ANTICIPO!!!!!!
Dottoressa Alessia Bertocchini
Nessuno meglio della mamma conosce il proprio figlio e si è gia' risposta ampiamente da sola. Da quanto descrive è un gesto con cui il bambino dimostra di "esistere agli altri". Lo consideri, ci parli, non banalizzi, ma neppure gli dia un significato più grande di quanto rappresenta al momento; visto che il piccolo lo definisce "vispo monello e chiaccherone" sta provando ad interagire con gli altri nei modi che vede, che sente e che in modo primordiale riesce a sperimentare e riprodurre. Facciamolo crescere, le regole devono essere condivise da tutta la famiglia, l'ambiente deve essere sereno e la mamma tranquilla, i bambini piccoli sono delle spugne. Lo perderà e farà altro.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Le crisi di rabbia, le intemperanze, i capricci di un bambino esprimono la sua frustrazione per non riuscire a ottenere quello che vorrebbe. Ma quando il "no" è giusto, come lo è quello di smettere di allattare se, per qualunque ragione, non si vuole/può più farlo, è bene rimanere fermi nel mantenerlo.... »
Le intemperanze di un bambino così come i suoi gesti aggressivi andrebbero gestiti con affettuosa fermezza, anche armandosi di pazienza perché per indurlo ad abbandonarli ci può volere tempo. »
I bambini cercano di picchiare quando non trovano altro modo per esprimere i loro sentimenti di rabbia e frustrazione: è opportuno dunque riflettere sui gesti aggressivo per poi trovare la via giusta per eliminare la ragione per la quale vengono compiuti. »
Occorre essere determinati nell'impedire a una bambina di far del male alla madre: a quattro anni tutti i piccoli (in assenza di particolari disturbi della sfera psichica) sono in grado di capire perfettamente cosa si può fare e cosa no. »
Per agire nel modo migliore con un bambino interessato da un disturbo dello spettro autistico è opportuno confrontarsi e farsi consigliare da un professionista esperto, che possieda informazioni sufficienti per stabilire una strategia fruttuosa. »
Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
Non tutti i bambini gattonano, ce ne sono alcuni che muovono direttamente i primi passi. E se sono concentrati su qualcosa è ovvio che non reagiscano quando vengono chiamati per nome. Nulla di questo preoccupa. »