Neonato di 5 mesi non sa fare la cacca: cosa posso fare?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/09/2012
Aggiornato il 24/03/2025 Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: caterinam
Salve dottoressa, sono la mamma di un bimbo di 5 mesi che ho allattato esclusivamente al seno fino al 4° mese; da tre settimane ho inserito nell'alimentazione del piccolo la frutta (mela e pera), pappa lattea e crema ai cereali. Dopo il compimento del 1° mese di vita, il mio bimbo ha iniziato ad avere molte difficoltà nell'evacuare regolarmente e il pediatra mi ha detto di usare le supposte di glicerina dopo il 3° giorno. La soluzione fa liberare l'intestino del bimbo (con l'allattamento al seno la sua pupù era ovviamente liquida), ma il problema persiste e con l'integrazione di nuovi alimenti che modificano la consistenza della pupù il problema stenta a risolversi. Il mio pediatra mi dice che il mio bambino non è stitico ma semplicemente "non sa fare la cacca" e mi rassicura dicendomi che prima o poi imparerà. Io sono ovviamente preoccupata, potrebbe darmi qualche consiglio? Grazie

Dottoressa Francesca Pinto
Buongiorno. Per prima cosa cerchi di assumere lei mamma molte fibre, in modo che con il suo latte lo aiuti un po'. Poi, cerchi di non usare per le pappe troppa patata e prediliga mais e tapioca alla crema di riso. È possibile che sia un problema che, crescendo e con un'alimentazione più varia (dopo lo svezzamento), passi. Cordiali saluti
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La comparsa di un rigonfiamento nella zona dell'ano potrebbe essere dovuta all'evacuazione faticosa: se non si risolve o sanguina va fatta controllare dal pediatra (o, eventualmente, in pronto soccorso). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Un'alimentazione adeguata e l'impiego costante del macrogol a volte risolvono la stitichezza del lattante, tuttavia se la situazione tende comunque a peggiorare è consigliabile approfondire. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La perdita di peso unita all'inappetenza rende necessario consultare il pediatra di libera scelta per un'attenta valutazione del caso. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini Spetta al chirurgo pediatra stabilire la natura di una piccola escrescenza che compare subito dopo l'espulsione delle feci. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le cefalosporine, categoria di antibiotici a cui appartiene anche il principio attivo cefuroxima, possono essere assunte, se necessario, sia in gravidanza sia in allattamento. Con particolare attenzione alla posologia. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Colonese Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici. »
Gli Specialisti Rispondono
di Giulia Zannoni consulente del sonno Se il sonno notturno è caratterizzato da numerosi risvegli, a volte può aiutare a risolvere la situazione ridurre la durata dei sonnellini diurni. »
Fai la tua domanda agli specialisti