Chinetosi

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/05/2012 Aggiornato il 19/05/2012

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: anna 82
Salve, le racconto quello che accade da sei mesi in maniera sporadica alla mia
bambina….viaggiando in auto per varie ore, e ciò capita spesso, la mia bimba
avverte sonnolenza e vomito..può trattarsi di mal-d'auto???
grazie in anticipo
cordiali saluti anna

Certo! I bambini spesso soffrono di "mal d'auto" o chinetosi. Iniziano i primi sintomi intorno ai 2-3 anni di età e si protrae fino all’adolescenza poi regredisce. I sintomi sono facilmente riconoscibili perché poco dopo l’inizio del viaggio il bambino manifesta un senso di malessere generale, pallore, vertigini, mal di testa e nausea fino a ripetuti episodi di vomito. È coinvolto l' apparato vestibolare presente nell'orecchio e anche l'occhio ha un ruolo importante. Il problema può emergere in auto ma anche in barca o in aereo. Dopo aver fatto una breve ricerca sull'argomento per non tralasciare niente concordo con i seguenti consigli. È buona abitudine partire a stomaco pieno dopo un pasto leggero e asciutto e portare con sé dagli snack che riescano ad attenuare l’eventuale senso di nausea e vuoto allo stomaco (crackers o grissini). Meglio evitare invece di bere molto. Durante il viaggio bisogna fare in modo che il bambino mantenga quanto più possibile una posizione stabile e comoda, evitando bruschi movimenti della testa e del corpo. Conviene scegliere i punti più stabili del veicolo: i posti sull’ala in aereo, quelli centrali in nave. In automobile, se è possibile, meglio scegliere il posto anteriore visto che lo scorrere del paesaggio di lato può accentuare il disturbo. Può essere utile mantenere lo sguardo circa a 45° al di sopra dell'orizzonte, soprattutto se si viaggia in mare, ed evitare di fissare le onde o i punti in movimento. Se c’è spazio a sufficienza e un punto adeguato per stendersi, la posizione supina va bene. In alternativa, in macchina, la posizione seduta semisdraiata, con la testa ben ferma, è la migliore. E poi, visto che il disturbo ha una valenza psicologica, è meglio non restare a lungo in silenzio. Piuttosto bisognerebbe cercare di distrarre il bambino, chiacchierando tranquillamente con lui o intrattenendolo con musica e canzoncine. Non è una buona idea, invece, scegliere come passatempo un libro: avere la testa china e lo sguardo fisso mentre il resto del corpo percepisce il movimento non aiuterà il piccolo a sentirsi meglio. 
Se si viaggia in automobile bisogna evitare di fumare (fumo passivo) e assicurare sempre un ricambio d’aria. È bene inoltre fare ogni tanto una sosta per fare camminare il bambino e fargli respirare un po’ di aria fresca e ossigenata. Se si viaggia in mezzi comuni e affollati, come le navi, è meglio evitare i luoghi in cui l’aria è rarefatta e c’è confusione. L’ideale è trovare uno spazio in cui ci sia aria a sufficienza. Una passeggiata sul ponte può distrarre il bambino. Se è possibile, in linea di massima è consigliabile viaggiare nelle ore notturne, in modo che il bambino possa addormentarsi e non avvertire il disturbo. I farmaci adatti sono diversi, alcuni possono dare sonnolenza. I farmaci di solito si somministrano prima della partenza e se non sufficienti anche durante. Ai bambini più grandi si possono somministrare anche gomme da masticare a base di dimenidrinato, sostanza che ha un effetto diretto e sedativo sul sistema nervoso centrale e aiuta quindi ad attenuare le sensazioni legate ai movimenti del viaggio. In alternativa, si possono scegliere i cerotti a base di scopolamina, un principio attivo anti-nausea e antivomito. I cerotti si applicano dietro le orecchie almeno due ore prima di iniziare il viaggio. Un’altra possibilità è quella di ricorrere ai rimedi “dolci” delle medicine non convenzionali. Uno molto diffuso, che si acquista in farmacia pur non essendo un farmaco, è il braccialetto anti-vomito. È commercializzato in Italia già da qualche anno e si basa sui principi dell’antichissima medicina Cinese(agopuntura/digitopressione (viene usato anche per la nausea in gravidanza). Il bracciale si indossa proprio come un normalissimo monile. La sua azione si basa sulla pressione del punto P6 dell'agopuntura, situato 2 pollici cinesi sopra la linea distale del polso. L’effetto benefico è la riduzione del senso di nausea. Questo metodo, che non ha controindicazioni, dà in genere buoni risultati con grandi e piccini. Al termine del viaggio il bracciale si toglie senza alcuna conseguenza particolare. Anche l’omeopatia suggerisce i suoi rimedi. Buon viaggio!

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