crescita a 15 mesi
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 29/10/2013
Aggiornato il 08/04/2025 Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: Mamy
Salve dottoressa, ho un bambino di quasi 15 mesi che pesa 9,200-9,300 kg, lunghezza 80 cm circa. Vedo la maggior parte dei suoi coetanei o bimbi anche più piccoli di alcuni mesi pesare più di lui, il fratello alla sua età pesava circa un kg in più… La pediatra al controllo dell'anno mi ha detto che comunque ha fatto la sua crescita ed è ok (quando è uscito dall'ospedale pesava 3,070 kg e all'anno pesava 8,860 kg circa). Devo star tranquilla perché è la sua costituzione o dobbiamo farlo controllare? Lui mangia latte mattina e pomeriggio (250 ml circa), a pranzo 2 cucchiai di pasta o riso con carne omogeneizzata e grana e olio e alla sera passato di verdura con formaggio o pesce. Grazie per una sua risposta, Saluti.
Ogni bambino ha una crescita a sé. L'importante è che segua la sua curva di crescita senza rallentamenti o blocchi. In tal caso è utile approfondire per escludere intolleranze o altre cause, altrimenti è sufficiente tenerlo sotto controllo. Saluti
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
29/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada La lunghezza fetale è una stima molto approssimativa, quello di cui i medici tengono conto è la lunghezza delle ossa lunghe che, se è nella norma, non desta preoccupazione. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se a una circonferenza cranica inferiore alla media non si associa alcun segnale preoccupante e, in più, la testina cresce a un ritmo regolare, si può pensare che si tratti non già di un'anomalia, ma di una caratteristica ereditaria. »
14/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Nel caso in cui ci sia qualcosa che non va in quanto rilevato dall'ecografia, il ginecologo è tenuto a riferirlo ai genitori: se dice che va tutto bene è opportuno credergli. »
11/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Una circonferenza cranica al 10° percentile circa è da considerarsi nella norma. Se il confronto tra le misure già eseguite con quelle effettuate successivamente non evidenzia un allontanamento dal suddetto percentile, si può escludere la presenza di un problema. »
08/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Se le misure rilevate dall'ecografia sono al di sotto del 50° percentile, ma comunque nella norma, non c'è motivo di allarme. »
Le domande della settimana
15/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Serena Mongelli Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso. »
12/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla". »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni. »
05/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita. »
Fai la tua domanda agli specialisti