Bambina di 3 anni con febbre che non passa anche dopo antibiotico
A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 13/08/2012
Aggiornato il 28/02/2025 Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: simotoni2011@libero.it
Buonasera dottoressa, ho una bambina di 3 anni. A fine giugno ha cominciato ad avere febbre a 39 -40 gradi senza abbassarsi per 6 giorni consecutivi. Il pediatra, visitandola, ha diagnosticato un virus intestinale e mi ha detto di darle soltanto tachipirina oppure efferalgan da 300 mg; non essendo scesa la febbre, mi ha prescritto il supracef per 6-7 giorni. Al terzo giorno la febbre è sparita, ma finito l'antibiotico, dopo 2 giorni e mezzo, è tornata alta. Torno allora dal pediatra e durante la visita non è risultato nulla che potesse darle questa febbre alta e allora mi prescrive delle analisi del sangue. Risultano alterati alcuni lecociti e la ves a 36, così il pediatra mi prescrive abioclav e succede la stessa cosa del supracef, cioè dopo 3 giorni di antibiotico la febbre sparisce e poi torna. Dopo qualche giorno la porto al Pronto soccorso e la ricoverano per 8 giorni. Dagli esami fatti al torace non risulta nulla e così anche dall'ecografia addominale e renale. Ora i valori sono tornati quasi tutti normali. Concludo dicendole che io sono microcitemica e anche mia figlia ha valori un po' anemici; in ospedale hanno fatto il prelievo dei virus e per ben 2 volte a distanza di una settimana è stato avanzato il dubbio della mononucleosi. Ora la bimba è stata dimessa, ma va tenuta sotto controllo, anche se in questi ultimi giorni la febbre non è più tornata. Ieri comunque la mia bimba ha fatto di nuovo gli esami delle urine e del virus della mononucleosi. Stamattina però mi ha chiamato il primario dicendomi che devo ripetere le analisi, senza darmi spiegazioni. Cosa ne pensa?
Non posso dirle perché ha ricevuto una telefonata in cui il medico le ha detto di ripetere gli esami… i motivi per questo possono essere davvero tanti. Sono però d'accordo a indagare, vista la storia. Il suo pediatra e i medici dell'ospedale stanno indagando a 360 gradi, come deve essere fatto. La microcitemia non porta febbre. Ho davvero pochi elementi per dirle l'origine della febbre non avendo visitato la piccola e non avendo visionato gli accertamenti eseguiti (emocromo con formula leucocitaria, indici di flogosi acuta, monotest e anticorpi, funzionalità epatica; esame urine e urinocoltura; ecografia addome e rx torace). Mi faccia sapere alla luce di tutti gli accertamenti eseguiti e ripetuti.
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
12/02/2013
Fertilità
di “La Redazione”
Risponde: Dottor Gaetano Perrini »
02/04/2012
Salute del bambino
di Dottoressa Alessia Bertocchini Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
10/06/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se il pediatra ritiene che la comparsa di puntolini rossi e prurito associata a febbre e raffreddore sia una reazione all'infezione in corso non vi è necessità di effettuare indagini approfondite sul sangue. »
17/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
26/02/2014
Salute del bambino
di “La Redazione”
Mio figlio di 6 anni ha avuto febbre alta con placche alla gola per ben 2 volte nell'arco di 20 giorni: la prima volta è stato curato con antibiotico, la seconda volta...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
Le domande della settimana
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Rosa Lenoci Una corretta alimentazione può davvero rivelarsi preziosa per stare globalmente bene anche in menopausa. In realtà tutti i consigli dietetici utili dopo il termine dell'età fertile sono preziosi in qualunque periodo della vita. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno. »
16/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Sono tanti i fattori che possono essere di ostacolo alla possibilità di avviare una seconda gravidanza e tra questi ci sono lo stress prolungato e un peso corporeo dell'aspirante mamma che si discosta molto, per eccesso o per difetto, da quello ideale. »
11/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
09/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La possibilità che un'infezione da herpes venga trasmessa da mamma a bambino esiste, ma alcuni accorgimenti possono limitare questa possibilità. »
03/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia. »
26/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Fai la tua domanda agli specialisti