iannone

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 05/07/2012 Aggiornato il 05/07/2012

Risponde: Dottoressa Francesca Pinto

Una domanda di: iannone
Salve, ho un bimbo di 11 mesi e da circa un mese dopo i pasti vomita (non sempre, ma comunque 5 giorni su 7). Siamo molto preoccupati. Il nostro pediatra dice che forse è "vomito abituale". In ogni caso,
nostro figlio è molto vispo, non si lamenta anche e fa la cacca (dura) ogni 2 giorni. Ci dica qualcosa.

Buongiorno. Per prima cosa è importante valutare come cresce. In secondo luogo, conviene comunque fare qualche accertamento per escludere altre cause, come ad esempio un'infezione delle vie urinarie.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Sertralina in gravidanza contro ansia e attacchi di panico: ci sono rischi?

17/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Durante la gravidanza, se necessario si possono assumere psicofarmaci della categoria degli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) senza esporre il bambino a rischi. Ben peggio sarebbe non impiegarli quando ve ne è bisogno.   »

Bimbo di sette mesi con un “buchetto” sopra il sederino: è preoccupante?

16/05/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

La presenza di una fossetta sacro-coccigea a fondo cieco, se non è associata ad altri segnali che possano far pensare a un problema della colonna vertebrale, non è significativa.   »

Preoccupata per l’assenza di sintomi “di gravidanza”

19/04/2022 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non è così automatico che la gravidanza, una volta iniziata, determini la comparsa di sintomi specifici, quindi l'assenza dei disturbi "tradizionali" (nausea, tensione al seno e così via) non deve essere interpretata come un segnale per forza negativo.  »

Fai la tua domanda agli specialisti