Idnis

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 19/11/2012 Aggiornato il 19/11/2012

Risponde: Dottoressa Lucia Romeo

Una domanda di: Idnis
Salve dottoressa Romeo, sono Sindi, la zia di una bimba di 3 anni preoccupata per la sua nipotina. Spero tanto in qualche buon consiglio… Giulia ha iniziato da quest'anno a frequentare l'asilo. Ha una sorellina di un anno e 4 mesi e ovviamente una mamma e un papà anch'essi preoccupati. Il problema è che Giulia sembra aver paura di essere abbandonata perché quando la mamma (ma ultimamente anche il papà) la lasciano all'asilo o – soprattutto – a casa dei nonni, lei inizia a piangere in modo esagerato, tanto da sbattere i piedi per terra, battere contro le porte, strillare talmente forte da perdere la voce e a volte è riuscita anche a provocarsi il vomito … E non finisce qui: diventa autolesionista, graffiandosi il viso per il nervosissimo. Insomma, in certi momenti si crea il panico, perché i genitori devono lasciarla per andare a lavoro ma lei non vuole e si attacca come una calamita alle loro gambe e una volta fuggiti con il cuore in gola ci sono i nonni e io che non sappiamo come calmarla perché il tutto può durare anche un'ora. Questa situazione va avanti da circa un anno. Abbiamo provato a calmarla con le buone, con le cattive sgridandola e invocandola a smetterla, a essere indifferenti eccetera, nessuna opzione si è mostrata valida. Quindi, innanzitutto volevamo sapere: perché la bimba reagisce in questo modo? Quali possono essere le cause e quali rimedi possiamo adottare? Confidiamo molto nel suo consiglio esperto e professionale e la ringraziamo per la sua attenzione.

La prima cosa che mi viene da pensare è cambiare nido, in quanto tutto quello che lei racconta è normale per un breve periodo iniziale (al massimo uno o due mesi) ma poi tutti i bimbi si abituano. Evidentemente in quell'ambiente c'è qualcosa che spaventa la bimba. Consiglio quindi di cambiare nido.

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Bimba che dopo l’addio al pannolino si rifiuta di fare la cacca: che fare?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc.  »

Dopo un aborto spontaneo quanto tempo ci vuole per cominciare un’altra gravidanza?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Augusto Enrico Semprini

Se un primo concepimento è avvenuto in pochi mesi, ci sono altissime probabilità (addirittura il 100%!) di avviare una nuova gravidanza entro sei mesi dall'aborto spontaneo.   »

Non mangiare frutta e verdura durante la gravidanza può essere pericoloso?

15/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se si teme una carenza di vitamina C perché con l'inizio della gravidanza è nata un'avversione verso la frutta e la verdura, si può correre ai ripari assumendo quotidianamente, per esempio, spremute di agrumi o kiwi, che ne sono ricchissimi.   »

Gambe sollevate in gravidanza: possono aver danneggiato il bambino?

08/07/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Durante la gravidanza, quando preoccupazioni che oggettivamente non hanno ragione di sussistere non danno tregua, mantenendo la futura mamma in uno stato ansioso costante, può senz'altro essere opportuno ricorrere all'aiuto di uno psicoterapeuta. Le continue paure ingiustificate possono, infatti, essere...  »

Si può ridatare la gravidanza una seconda volta?

14/06/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La ridatazione ecografica può essere eseguita una volta sola nel primo trimestre (quando c'è più di una settimana di differenza tra il calendario ostetrico e le dimensioni effettive del feto), dopodiché se il bambino risulta più piccolo dell'atteso non si può più attribuire il dato a un concepimento...  »

Fai la tua domanda agli specialisti