Laringite

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 17/08/2012 Aggiornato il 17/08/2012

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: lorenza
Salve, sono mamma di tre figli. Il primogenito ha da poco compiuto 7 anni e da sempre ha una particolare debolezza alla gola. In particolare, è soggetto a frequenti tossi che, soprattutto
in inverno, degenerano in laringiti e tossi abbaianti, che inducono noi genitori a portarlo in ospedale. Lì, accertato che il bimbo ha comunque una buona ossigenazione, gli somministrano adrenalina e bentelan, prescrivendo di continuare la cura del cortisonico a casa. Mi hanno
sempre detto che questo stato sarebbe imputabile a forme per lo piu virali e che la situazione dovrebbe migliorare con la crescita del bimbo. Aggiungo che da piccolo è stato sottoposto a test
allergologici e d'intolleranza, ma l'allergia al latte riscontrata allora sembrerebbe sparita. Inoltre, non ha mai febbre sotto attacco laringeo. Adora il calcio, ma lo tengo sempre riguardato
perché basta un niente a fargli venire la tosse. Ora, per esempio, ce l'ha, più o meno costante, da 20 giorni. Il pediatra gli ha riscontrato la faringite ma, non avendo la febbre, non gli ha prescritto
l'antibiotico. Quando occorre gli do la tachipirina, ma ora ho smesso perché non è possibile farlo dipendere così dal medicinale. Mi può dare qualche suggerimento per aiutarmi a migliorare la sua vita?

Salve, da quanto leggo suo figlio soffre di laringiti ricorrenti (riporta tosse abbaiante). Quello che scrive è giusto. Farei il Prick test se non ha più indagato da tempo, perché con la crescita questi esami sono più sensibili per escludere una base allergica. Da quanto deduco, non ha mai sofferto invece di broncospasmo. Per le laringiti umidifichi bene la camera, in caso di crisi metta il bambino anche nella cabina doccia dopo aver creato vapore acqueo sufficiente con il getto dell'acqua calda. Valuti con il suo pediatra se può essere utile l'aerosol o il puff cortisonico curativo e preventivo. L'aerosol con adrenalina va fatto invece solo nelle fasi critiche in ospedale. Di solito, questo problema migliora e scompare con la crescita.

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