Lattante sviluppo neurologico

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 29/05/2012 Aggiornato il 29/05/2012

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini

Una domanda di: Francesca
Gentile Dottoressa,
per verificare che una neonata di due mesi non abbia problemi neurologici, (a parte gli esami medici che ha già fatto) cosa dobbiamo tenere sotto controllo?
Per esempio ho notato che non segue gli oggetti, non sorride praticamente mai, ed è molto difficile catturare la sua attenzione.
Le comunico che la bambina è nata dopo 23 ore di travaglio con parto cesareo d'urgenza per diminuzione del battito cardiaco.
Grazie
Cordiali saluti

Il neonato nasce con circa 100 miliardi di cellule cerebrali. Tra i due e i sei mesi si osservano notevoli modificazioni in tutte le aree di sviluppo del bambino, inclusa quella cerebrale.  Diversi studi hanno dimostrato che la parte visiva del cervello del bambino è quella maggiormente attiva. (Dai quattro mesi la visione del bambino è simile a quella dell’adulto.) Dal secondo mese, comincia a integrare ciò che vede con ciò che sente e con le sensazioni che prova. Questa è la cosiddetta integrazione sensoriale. È importante tener presente che lo sviluppo del singolo bambino in questo periodo può essere più o meno avanzato rispetto a un altro bambino della stessa età. I bambini infatti si sviluppano alla loro propria velocità piuttosto che seguire uno schema temporale fisso. Ciò vuol dire che, da bambino a bambino, un nuovo comportamento può comparire in tempi diversi. Su tali basi, gli esperti di sviluppo psicomotorio verificano la comparsa di determinate funzioni e abilità nell’arco di un determinato arco di tempo, e non in un preciso momento. Capisce bene che il sorriso, il fatto che sembra non  agganciare lo sguardo sono indicazioni importanti, ma non le sole  da valutare, quindi si rivolga, se preoccupata, ad un neuropsichiatra infantile che potrà darle tutte le risposte che desidera dopo aver visitato la bambina. 

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