Linguaggio
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 18/04/2013
Aggiornato il 25/03/2025 Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: silari
Buongiorno, ho un bimbo di 19 mesi e 20 giorni e sono un po' preoccupata perché non parla. Non dice nemmeno mamma, papà e pappa. Niente! Ogni tanto mentre gioca dice mammamma oppure caccacaca. È un bimbo attivo, non sta fermo un attimo, ogni cosa che vuole me la indica facendosi capire molto bene. Se gli faccio vedere una cosa (per esempio, appendere la salvietta), il giorno dopo se la ricorda e la ripete. Secondo lei questo ritardo nel parlare a cosa è dovuto? Mi devo preoccupare? Grazie
Saluti
Da quel che sembra il bambino non ha difficoltà né ad apprendere le parole né a pronunciarle. Sembra più che altro poco loquace. Provi a stimolarlo di più e, per maggior tranquillità, a far fare una valutazione dello sviluppo al pediatra. Stia tranquilla, vedrà che si sbloccherà! Saluti
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
23/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A 16 mesi è ancora possibile che un bambino non parli e non cammini, senza che questo sia espressione di un problema. Allo stesso tempo, però, deve dimostrare di comprendere quello che gli viene detto e deve essere in grado di spostarsi, sia pure a suo modo. »
09/04/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono bambini che tardano ad apprendere e utilizzare il linguaggio pur non avendo alcun problema specifico. »
02/11/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Daniela Biatta Ci sono vari consigli che è bene seguire per favorire l'apprendimento e l'uso del linguaggio. »
20/08/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Se a due anni e mezzo il bambino si comporta in modo vistosamente anomalo è opportuno valutare con il pediatra l'opportunità di richiedere un parere del neuropsichiatra infantile. »
06/08/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Ci sono bimbi che, pur non avendo alcun problema neurocognitivo, tardano a parlare: la situazione in genere è destinata a risolversi, anche se è opportuno che ricevano il giusto supporto. »
Le domande della settimana
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti