Neonata allattata solo con latte artificiale con formula fermentata per coliche gassose
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 06/06/2012
Aggiornato il 24/02/2025 Risponde: Dottoressa Lucia Romeo
Una domanda di: perla
Buongiorno! Sono mamma di una bambina di un mese e mezzo allattata
esclusivamente con latte artificiale con formula fermentata in quanto le sono
state diagnosticate le coliche gassose (prende anche Mylicon e Reuflor). La
bimba è di indole tranquilla ma spesso ha degli attacchi di pianto (di
solito dopo 30 minuti/un’ora dal biberon) e presenta questi sintomi: ruttini
a distanza anche di diverse ore dal biberon, deglutisce la propria saliva,
risvegli improvvisi durante il sonno diurno.
Dorme regolarmente 4/5 ore ma dopo il risveglio del mattino (di solito verso
le 4.30-5) ha un sonno molto agitato con rantoli e affanno. In questi
casi, se la prendo in braccio, fa dei ruttini anche se è trascorso diverso
tempo dal pasto ed ho avuto cura di “tenerla su” per diverso tempo.
Di cosa si può trattare? Nel ringraziare anticipatamente per l’attenzione
che vorrà concedermi, saluto cordialmente.
La prima cosa da dirle è che il Mylicon è un farmaco che oltre a non servire a nulla è antiquato e non fa passare le coliche. Bene invece il Reuflor per le coliche, ma non basta, con questa sintomatologia salta all’occhio l’ipotesi di un’intolleranza al latte (proteine o lattosio) motivo per il quale io passerei subito ad un latte dietetico
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
05/02/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'allergia al latte è la risposta avversa alle proteine in esso contenute ec caratterizzata dalla formazione di anticorpi IgE e, di conseguenza, dal rilascio di istamina. L'intolleranza al latte dipende dalla mancanza (o dal deficit d'azione) dell'enzima che digerisce il lattosio, lo zucchero del latte.... »
30/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Sull’intolleranza al lattosio vi è molta confusione. Questo sia perché ci sono diversi tipi di intolleranza al lattosio, sia in quanto ogni singolo soggetto ha caratteristiche cliniche molto eterogenee, sia per intensità che per gravità e non tutte riportabili alla sola e semplicistica “intolleranza... »
25/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A due anni il latte va offerto in tazza e non nel biberon, per permettere al bambino di inghiottirlo lentamente. Questo può evitare che dopo essere stato bevuto venga vomitato. »
20/03/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Faustina Lalatta Ci sono anomalie genetiche lievi, che non causano una vera e propria intollenza al lattosio, ma semplicemente la favoriscono, ovviamente per tutta la vita. »
16/12/2021
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Un problema di intolleranza al latte a otto mesi non esiste e, in ogni caso, anche se ci fosse non imporrebbe di escludere dall'alimentazione del bambino la carne bovina. »
Le domande della settimana
26/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
25/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
22/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti