Neonato di 2 mesi da qualche giorno non mangia volentieri il latte artificiale, cosa potrebbe avere?
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 27/08/2012
Aggiornato il 05/03/2025 Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: any
Buon giorno dottoressa, sono mamma di un bimbo di 2 mesi e mezzo che pesa 6,2 Kg. Alla nascita pesava 4,270 Kg. Non gli do il mio latte… Sono passata a quello artificiale (Mellin).I pasti sono: 120 ml per 6 pasti o 140 ml per 5 pasti. Il bambino è vispo, dorme, scarica bene ma da qualche giorno sembra che non mangi volentieri o mangia molto poco… è molto bravo ma sembra irrequieto. Cosa potrebbe avere? Grazie mille
Buongiorno. Visto che il suo bimbo è piccolino, va fatto valutare dal medico curante per capire la causa dell'inappetenza e, se lo ritiene necessario, fare degli esami. Se è un fenomeno transitorio – di una giornata- può essere il caldo, o qualche colica. Ma è importante capire se invece la mancanza di appetito sia dovuta ad altre cause: infezione delle vie urinarie, reflusso eccetera. Si tratta di cause risolvibili ma da trattare adeguatamente.
Cordiali saluti, FP
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.
Sullo stesso argomento
12/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se dalle indagini effettuate non risulta nulla di preoccupante, per incentivare una lattante di sei mesi con scarso appetito a mangiare di più si può iniziare a sostituire le poppate di latte proposte a cena e a merenda con pappe e yogurt. »
17/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli A fronte della mancanza di appetito di un lattante può essere opportuno effettuare le analisi delle urine. Se dall'esame dovesse emergere un'infezione si può pensare che l'inappetenza sia dovuta a questa. »
15/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un bambino che, pur alimentandosi poco è vivace, allegro, reattivo non desta particolari preoccupazioni. Se invece appare mogio, abbattuto, non sorride, è lamentoso è opportuno parlarne con il pediatra curante. »
04/04/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se la crescita non subisce arresti e il bambino è reattivo, allegro, appare in ottima salute, non ci si deve preoccupare se assume meno latte di quanto ci si aspetterebbe. »
05/02/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Migliori Quando un bambino di appena quattro mesi rifiuta il latte, occorre una valutazione accurata da parte del pediatra di famiglia, al quale spetta formulare una prima ipotesi diagnostica per poi approfondire. »
Le domande della settimana
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati. »
20/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Non ha molto senso scaricare app che orientino il momento giusto per concepire, è meglio che la ricerca avvenga all'insegna della spontaneità. A tutto vantaggio del risultato e dell'armonia della coppia. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In linea teorica, è possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in età molto matura, tuttavia si tratta di un evento eccezionale. in più, il rischio di avere un bambino con uno sbilanciamento cromosomico è alto. »
19/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Un aumento particolarmente alto del valore delle beta è generalmente un ottimo segno, a volte potrebbe anche esprimere che la gravidanza è gemellare. »
17/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La tosse che può comparire dopo aver accidentalmente respirato un prodotto tossico è conseguenza di un'irritazione locale che non può nuocere al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti