La mia bimba di 3 anni l’altra sera lamentava un po’ di dolore a un
orecchio, peraltro passato dopo somministrazione di paracetamolo. La mattina
seguente ho trovato una minima secrezione giallina...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: emi
Buongiorno e grazie in anticipo per la risposta.
La mia bimba di 3 anni l’altra sera lamentava un po’ di dolore a un
orecchio, peraltro passato dopo somministrazione di paracetamolo. La mattina
seguente ho trovato una minima secrezione giallina sul cuscino dove aveva
dormito; si lamentava meno della sera precedente, ma aveva qualche linea di
febbre.
La mattina stessa l’ho fatta visitare e la pediatra ha rilevato un’otite
catarrale (membrana opacata, con presenza, seppur minima, di fluidi nel
condotto esterno dell’orecchio) e ha prescritto antibiotico per 8 giorni.
La domanda è se è sempre necessario l’antibiotico per l’otite
catarrale: la perplessità mi sorge perché episodi pregressi simili a
questo (stessi sintomi, compreso il cuscino lievemente sporcato) si sono
risolti spontaneamente nel giro una/due giornate. Ho rischiato non avendo
somministrato antibiotico?
Per sintetizzare: dovesse capitare di nuovo la stessa sintomatologia dovrei
far sempre visitare la bimba o potrei aspettare 2 o 3 giorni
somministrando antinfiammatori? Se si dovesse in questo modo risolvere
spontaneamente, potrei stare tranquilla?
Buongiorno. Quando insorge male all’orecchio è sempre utile far visitare la piccola. In particolare se compaiono fuoriuscita di materiale dall’orecchio, febbre, gonfiore o rossore auricolare…spesso l’antibiotico è necessario (però sempre solo su prescrizione medica). Mi permetto comunque di consigliare un controllo otorinolaringoiatrico se soffre di otiti ricorrenti, semplicemente per escludere un’ipertrofia delle adenoidi. Saluti
BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
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