Otite catarrale bimba 3 anni

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/07/2014 Aggiornato il 13/02/2015

La mia bimba di 3 anni l’altra sera lamentava un po’ di dolore a un orecchio, peraltro passato dopo somministrazione di paracetamolo. La mattina seguente ho trovato una minima secrezione giallina... Risponde: Dottoressa Francesca Pinto

Una domanda di: emi
Buongiorno e grazie in anticipo per la risposta.
La mia bimba di 3 anni l’altra sera lamentava un po’ di dolore a un
orecchio, peraltro passato dopo somministrazione di paracetamolo. La mattina
seguente ho trovato una minima secrezione giallina sul cuscino dove aveva
dormito; si lamentava meno della sera precedente, ma aveva qualche linea di
febbre.
La mattina stessa l’ho fatta visitare e la pediatra ha rilevato un’otite
catarrale (membrana opacata, con presenza, seppur minima, di fluidi nel
condotto esterno dell’orecchio) e ha prescritto antibiotico per 8 giorni.
La domanda è se è sempre necessario l’antibiotico per l’otite
catarrale: la perplessità mi sorge perché episodi pregressi simili a
questo (stessi sintomi, compreso il cuscino lievemente sporcato) si sono
risolti spontaneamente nel giro una/due giornate. Ho rischiato non avendo
somministrato antibiotico?
Per sintetizzare: dovesse capitare di nuovo la stessa sintomatologia dovrei
far sempre visitare la bimba o potrei aspettare 2 o 3 giorni
somministrando antinfiammatori? Se si dovesse in questo modo risolvere
spontaneamente, potrei stare tranquilla?

Buongiorno. Quando insorge male all’orecchio è sempre utile far visitare la piccola. In particolare se compaiono fuoriuscita di materiale dall’orecchio, febbre, gonfiore o rossore auricolare…spesso l’antibiotico è necessario (però sempre solo su prescrizione medica). Mi permetto comunque di consigliare un controllo otorinolaringoiatrico se soffre di otiti ricorrenti, semplicemente per escludere un’ipertrofia delle adenoidi. Saluti

BimbiSani&belli cercherà la risposta che desideri, consultando fonti autorevoli e attendibili.
Il servizio è riservato ai maggiorenni.


Chiedilo a BimbiSani&Belli

Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti.

Le domande della settimana

Benzodiazepine in allattamento: si possono assumere?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Migliori

Una neomamma che soffre di attacchi d'ansia è giusto che affronti un trattamento che le consenta di accudire il suo bambino nel migliore dei modi possibili.   »

Ho 47 anni e non li dimostro: potrò avere un figlio?

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A 47 anni dare inizio a una gravidanza spontanea, portarla a termine e partorire un figlio sano sarebbe veramente un evento di portata eccezionale, su cui è opportuno non fare troppo conto per evitare una forte delusione.   »

Cervice accorciata: cosa fare?

12/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Rimanere incinta con una sola tuba pervia si può?

02/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire).   »

Fai la tua domanda agli specialisti