Streptococco alla gola: sintomi, tampone e cure antibiotiche
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/02/2014
Aggiornato il 10/04/2025 Mio figlio di 6 anni ha avuto febbre alta con placche alla gola per ben 2 volte nell'arco di 20 giorni: la prima volta è stato curato con antibiotico, la seconda volta...
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto
Una domanda di: karinpfluger
Buongiorno,
mio figlio di 6 anni ha avuto febbre alta con placche alla gola per ben 2
volte nell’arco di 20 giorni: la prima volta è stato curato con antibiotico, la seconda volta la sostituta del pediatra ha prescritto il tampone alla gola, che è risultato positivo allo Streptoccocco pyogenes. Ora che è
rientrata la mia pediatra dice che comunque non è da curare e non devo fare
nulla.
Ora il bambino sta bene, ma mi conferma anche che non devo fare nulla per curarlo? Controllando su web ho visto che solitamente vengono prescritte delle cure antibiotiche.
La ringrazio

Dottoressa Francesca Pinto
Buongiorno. Secondo me è utile visto che sta bene ripetere il tampone: in caso di positività farei una terapia antibiotica mirata in base all’esito dell’antibiogramma, e al termine della terapia va ripetuto il tampone per controllo. È meglio debellare se possibile lo streptococco. Esiste comunque una percentuale di portatori sani. Consiglio inoltre di fare un tampone a tutta la famiglia. Saluti
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Arnaldo Casali Può capitare che un'infezione da streptococco ricompaia dopo una cura con antibiotico perché quest'ultimo è stato assunto in una dose inferiore a quella opportuna (come spesso avviene). »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo L'infezione alla gola dovuta a streptococco ha caratteristiche inconfondibili: mal di gola e febbre elevata, assenza di raffreddore e tosse (che invece accompagnano di norma le infezioni respiratorie virali) e, soprattutto, scomparsa della febbre a 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo I mal di gola e i rffreddori che sono iniziati a circolare in questo inizio di autunno sono dovuti a virus e non certo allo streptococco né ad altri batteri. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Se il mal di gola non è di origine batterica non può essere debellato dall'antibiotico che, appunto, agisce solo sui batteri. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo A fronte di un mal di gola che si ripresenta dopo quattro giorni dal termine della cura con antibiotico è opportuno fare un tampone per escludere la responsabilità dello streptococco. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti