A cura di “La Redazione”Pubblicato il 17/11/2017Aggiornato il 19/05/2026
Un bambino colpito dalla scarlattina può trasmettere la malattia fino a 24-48 ore dopo l'inizio della cura antibiotica. Lo streptococco responsabile dell'infezione penetra nell'organismo attraverso le vie aeree superiori.
Una domanda di: Sandra Salve vorrei sapere mio nipote di 4 anni oggi gli hanno detto che ha la scarlattina ma io e le mie bimbe lunedì eravamo a casa sua vorrei sapere se è possibile che le bimbe si siamo contagiate il bimbo la febbre è da ieri che l ha.ho una bimba di 5 mesi e una di 6 anni grazie sono disperata
Leo Venturelli
Cara mamma,
un ammalato di scarlattina, in questo caso il suo nipotino, rimane contagioso fino a 24-48 ore dopo l’inizio della cura con antibiotico. E’ questo il farmaco che si deve utilizzare perché della scarlattina è responsabile un batterio: lo Streptococco Beta-emolitico di gruppo A. Il contagio avviene attraverso un contatto diretto con il muco o la saliva dell’ammalato, oppure attraverso le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche solo parlando e ridendo. Il batterio penetra nell’organismo attraverso naso e bocca. Il periodo di incubazione varia dai due ai sette giorni (mediamente 4-5), quindi se entro questo arco di tempo non fossero comparsi sintomi può stare tranquilla. I sintomi con cui si manifesta sono: improvvisa comparsa di febbre anche molto alta (39°-40° C), brividi, mal di testa, a volte vomito, forte mal di gola, gola arrossata. La lingua inizialmente appare coperta da una patina biancastra, successivamente diventa di un rosso acceso. Nell’arco di poche ore (però potrebbe passare anche più di un giorno) compare un’eruzione sulla pelle: di solito prima nella zona inguine e delle ascelle, poi gradualmente in tutto il corpo. Il viso è arrossato ma rimane bianco il triangolo naso-labbra-mento. L’esantema è caratterizzato da tantissime macchioline di colore rosso, un po’ in rilievo, che diventano più chiare se ci si preme sopra. nell’arco di qualche giorno le macchioline rosse scompaiono e la pelle inizia a desquamarsi. Di solito, grazie all’antibiotico (che deve necessariamente essere il pediatra a prescrivere) la malattia guarisce in una decina di giorni. La diagnosi, come del resto la prescrizione della cura, deve essere fatta dal pediatra, non si affidi quindi al fai-da-te, anche se dovesse essere in grado di riconoscere i primi segni della malattia. Tanti cari saluti e speriamo, comunque, che il contagio non sia avvenuto. Mi tenga informato. Tanti cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La sesta malattia, la cui definizione scientifica e "esantema subitum" , è proprio caratterizzata dalla comparsa di un'eruzione cutanea dopo alcuni giorni di febbre anche alta. »
Se si teme che un bimbo piccolo sia stato contagiato dalla scarlattina, è bene tenere sotto controllo la temperatura, per intervenire tempestivamente fin dalla prima comparsa della febbre (o di altri sintomi sospetti). »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »
Proporre le verdure insieme al pesce è un’ottima abitudine. Le verdure completano il profilo nutrizionale della pappa, in più aiutano ad accettare il sapore del pesce grazie alla loro naturale dolcezza. »
Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue. »