Sull’epoca dell’ecografia alle anche

Redazione A cura di “La Redazione” Pubblicato il 08/02/2018 Aggiornato il 08/02/2018

L'ecografia alle anche, per escludere la displasia, va effettuata intorno ai 60 giorni di vita o, comunque, non più tardi dei sei mesi.

Una domanda di: Bernadette
Mia figlia ha 8 mesi e il suo pediatra non ha ritenuto necessario fare l’ecografia all’anca perché secondo lui tutto è nella norma. Ho fatto bene a seguire le sue indicazioni o avrei comunque dovuto farle fare l’ecografia alle anche ? Sarei ancora in tempo? Grazie mille per l’attenzione.

Dottoressa Alessia Bertocchini
Dottoressa Alessia Bertocchini

L’ecografia alle anche per escludere la displasia (alterazione più frequente nelle bambine) è un controllo altamente raccomandato in tutti i lattanti intorno ai 60 giorni di vita, massimo entro i sei mesi. In alcuni casi, quando sono presenti fattori di rischio per displasia dell’anca, è opportuno anticiparlo. Tra questi: il feto podalico, associato a piede torto congenito e torcicollo congenito; familiarità per displasia evolutiva delle anche; gemelli; peso del bambino elevato alla nascita; manovra di Ortolani (è la manovra che effettua il pediatra durante le prime visite per valutare le condizioni delle anche) che lascia dei dubbi o che francamente segnala la presenza del problema. In generale, è sempre e comunque importante eseguire questa ecografia a tutti i neonati, anche in assenza di fattori di rischio, anche se dalla manovra di Ortolani non risulta nulla, visto che non si tratta di un’indagine né invasiva né dolorosa. Effettuata su una bimba di otto mesi, l’ecografia non riesce a indagare con la stessa precisione con la quale consente di valutare la situazione quando viene effettuata nella giusta epoca. In più se oggi dovesse emergere un’anomalia che coinvolge le anche sarebbe già tardi per intervenire. risulterebbe tardiva. Saluti

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti