Peduncolo sul viso di un bambino: che fare?

Dottor Giuseppe Spinelli A cura di Giuseppe Spinelli - Dottore specialista in Chirurgia Pubblicato il 02/04/2019 Aggiornato il 28/05/2026

Le neoformazioni vanno rimosse dal viso se tendono a crescere e se diventano fonte di curiosità o, peggio, di derisione da parte dei coetanei, diventando un ostacolo per la vita di relazione del bambino.

Una domanda di: Manuela
Gentile dottore,
ho un bambino di due anni e mezzo nato con un peduncolo chiaro (stesso colore della pelle) sulla guancia, all’altezza dello zigomo, spostato verso la tempia. E’ morbido al tatto, ma pieno: ha la consistenza della gomma. Alla nascita hanno effettuato al bambino un’ecografia ai reni, dicendomi che a volte queste escrescenze si associano a una loro malformazione, ma tutto era a posto. Il peduncolo affonda abbastanza nella cute, ma il pediatra sostiene che costituisce un problema solo estetico (in effetti a volte i bambini più grandicelli lo prendono un po’ in giro per questo). Attualmente ha la dimensione più o meno di un chicco di caffè e dalla nascita a oggi è cresciuto davvero poco e lentamente. Il bambino non dimostra di esserne infastidito. Le chiedo: conviene operarlo subito o si può aspettare? L’intervento richiede l’anestesia generale? Rimarrà una cicatrice? In linea teorica potrebbe tenerlo per sempre o ci sono rischi?
Grazie se vorrà rispondermi.

Giuseppe Spinelli
Giuseppe Spinelli

Gentile Manuela,
il comportamento che adottiamo, presso la Chirurgia Maxillo Facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze, è di rimuovere le neoformazioni del volto se crescono e se creano dei problemi relazionali ai bambini.
L’intervento può essere eseguito in sedoanalgesia oppure in anestesia generale a seconda dell’età e delle dimensioni: nel suo caso credo possa essere rimosso in sedoanalgesia.
È’ sempre indicato l’esame istologico (cioè l’analisi del tessuto rimosso).
Dopo l’intervento rimarrà una piccola cicatrice che dovrà essere protetta dai raggi solari e che sarà pressoché impercettibile nel tempo.
I rischi correlati alla non rimozione sono correlati all’evoluzione clinica (crescita ) e alla necessità di poter definire la diagnosi.
Se desidera può inviarmi una foto.
Un saluto.

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