Pelle secca e prurito dopo il parto

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 19/12/2018 Aggiornato il 19/12/2018

Per contrastare la secchezza della cute associata a prurito a volte può bastare una corretta idratazione.

Una domanda di: Angela
Ho appena partorito. La mia pelle è secca e mi provoca prurito, con conseguente comparsa di puntini rossi sull’epidermide.
Cosa posso fare?

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora Angela,
riferisce di aver partorito di recente, quindi è probabile allatti e naturalmente avrà la necessità di non usare farmaci, se possibile.
Riferisce di soffrire di pelle secca e di prurito. La cute secca è causa di prurito. Pertanto, anzitutto, è necessario idratare la pelle.
Per idratare la cute si consiglia lavarla con acqua non particolarmente calda e usare detergenti oleosi. L’asciugatura deve avvenire tamponando e non strofinando l’asciugamano sulla cute. L’umidità che residua sulla pelle, va trattenuta con l’uso di creme emollienti e idratanti da spalmare immediatamente dopo la detersione, prima che la pelle si asciughi troppo.
In questo modo la secchezza si ridurrà e il prurito cesserà. Se la crema o l’emulsione (preferibile) contiene tra i principi attivi il polidocanolo risulterà certamente più efficace come lenitivo del prurito.
Anche gli indumenti posso acuire la secchezza; sono consigliati indumenti di cotone, mentre sono sconsigliati, a contatto con la pelle,
quelli di lana e tutti quelli in fibra sintetica.
Nel caso in cui il prurito non cessasse con questi accorgimenti, le consiglio una visita dermatologica per verificare se la diagnosi di “secchezza cutanea” possa essere la “vera” diagnosi.
Il prurito accompagna numerose malattie dermatologiche e numerose patologie internistiche e nel caso persistesse prurito dopo aver ottenuto una buona idratazione della cute, è necessario escludere che vi siano problemi che si esprimono proprio con il prurito.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti