Pelle secca e prurito dopo il parto

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 19/12/2018 Aggiornato il 01/04/2026

Per contrastare la secchezza della cute associata a prurito a volte può bastare una corretta idratazione.

Una domanda di: Angela
Ho appena partorito. La mia pelle è secca e mi provoca prurito, con conseguente comparsa di puntini rossi sull’epidermide.
Cosa posso fare?

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora Angela,
riferisce di aver partorito di recente, quindi è probabile allatti e naturalmente avrà la necessità di non usare farmaci, se possibile.
Riferisce di soffrire di pelle secca e di prurito. La cute secca è causa di prurito. Pertanto, anzitutto, è necessario idratare la pelle.
Per idratare la cute si consiglia lavarla con acqua non particolarmente calda e usare detergenti oleosi. L’asciugatura deve avvenire tamponando e non strofinando l’asciugamano sulla cute. L’umidità che residua sulla pelle, va trattenuta con l’uso di creme emollienti e idratanti da spalmare immediatamente dopo la detersione, prima che la pelle si asciughi troppo.
In questo modo la secchezza si ridurrà e il prurito cesserà. Se la crema o l’emulsione (preferibile) contiene tra i principi attivi il polidocanolo risulterà certamente più efficace come lenitivo del prurito.
Anche gli indumenti posso acuire la secchezza; sono consigliati indumenti di cotone, mentre sono sconsigliati, a contatto con la pelle,
quelli di lana e tutti quelli in fibra sintetica.
Nel caso in cui il prurito non cessasse con questi accorgimenti, le consiglio una visita dermatologica per verificare se la diagnosi di “secchezza cutanea” possa essere la “vera” diagnosi.
Il prurito accompagna numerose malattie dermatologiche e numerose patologie internistiche e nel caso persistesse prurito dopo aver ottenuto una buona idratazione della cute, è necessario escludere che vi siano problemi che si esprimono proprio con il prurito.
Cordiali saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Sudore sgradevole in un bimbo di 6 anni: che fare?

31/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

In caso di sudorazione maleodorante che riguarda un bambino, in prima battuta è opportuno rivolgersi a un dermatologo.   »

Macchie da strofulo in una bimba di tre anni

12/08/2024 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Lo strofulo, malattia della pelle spesso dovuta a una reazione di ipersensibilità verso la puntura di zanzare, può lasciare saulla pelle macchiette bianche che si evidenziano per via dell'abbronzatura.   »

Nevo di Spitz: rimuoverlo o no?

09/10/2023 Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Il nevo di Spitz è generalmente benigno, ma se il dermatologo ha il sospetto che non lo sia e sostiene sia opportuno rimuoverlo è prudente dargli ascolto.   »

Neo da asportare: si può davvero attendere un mese?

17/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

Se il medico curante ritiene che, per ragioni logistiche, sia opportuno rimandare di un mese l'asportazione di un neo significa che il rinvio non espone a particolari rischi per la salute.  »

Punture di insetto su una mammella: che fare?

03/07/2023 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floria Bertolini

A fronti di sintomi che suggeriscono che un seno sia stato punto da un insetto è necessario farsi visitare da un dermatologo, a cui spetta anche indicare la terapia più adeguata al caso.   »

Le domande della settimana

Bimba di 5 mesi che si sveglia di notte per reclamare il latte: perché?

31/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco Peverini

Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata.   »

Perdite di sangue a inizio gravidanza: perché succede?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze.   »

Eutirox: può dare amenorrea?

30/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali.   »

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Fai la tua domanda agli specialisti