In età prepuberale non si è ancora autorizzati a parlare di ritardo nella crescita del pene.
Una domanda di: Francesco Mio figlio di anni nove presenta un ritardo alla crescita del pene, in più ancora non riesce ad aprire totalmente il glande. Cosa dovrò fare?
Gianni Bona
Gentile papà, in età prepuberale non possiamo parlare di ritardo della crescita del pene. Per capire se esiste veramente un simile problema bisogna aspettare che arrivi la pubertà. Per quanto riguarda il prepuzio (parte superiore del manicco di pelle che ricopre il pene) che non slitta sul glande (parte superiore del pene dove sbocca l’uretra attraverso un piccolo orifizio) spetta al chirurgo pediatra, attraverso una visita in presenza, stabilire se c’è una fimosi (restringimento anomalo del prepuzio) ed, eventualmente, di che entità. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
A volte per risolvere la fimosi è sufficiente la "ginnastica prepuziale", tassativamente vietata prima dei due anni di vita (salvo casi particolari), che richiede dolcezza e mano lieve, perché diversamente si rischia un peggioramento della situazione. »
Spetta al pediatra curante, attraverso la visita "in presenza", stabilire se è opportuno o no inviare il bambino dal chirurgo pediatra per l'intervento di circoncisione. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »