Per la nausea vanno bene le bevande a base di cola?
A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 05/06/2018
Aggiornato il 31/03/2026 Posto che in gravidanza la bevanda ideale è l'acqua, in caso di nausea e vomito le bevande zuccherine a base di cola sono concesse.
Una domanda di: Nicoletta
Vorrei sapere se si può bere la coca
cola durante la gravidanza. Sono al terzo mese e ho nausea
forte e vomito.

Elisa Valmori
Cara signora, anche se in gravidanza la bevanda ideale è l’acqua (naturale o gasata a seconda dei gusti non fa differenza), in caso di nausea e vomito possiamo considerare adatta anche la Coca-Cola dal momento che è così ricca di zuccheri da poter essere considerata più un cibo che una bevanda.
Nel primo trimestre questi sintomi spiacevoli sono molto frequenti ed è utile seguire alcuni semplici accorgimenti:
1) assumere del cibo appena ci si sveglia, 2) possibilmente preferire cibi secchi e freddi (hanno meno profumi) ad esempio: biscotti, fette biscottate, crackers… 3) effettuare pasti piccoli e frequenti 4) bere a piccoli sorsi 5) tenere d’occhio il peso corporeo sulla bilancia
L’ultima indicazione è utile per monitorare quanto la nausea e il vomito stiano debilitando la mamma.
Se la perdita di peso corporeo è minore del 10% del peso totale di partenza, non ci preoccupiamo (il bimbo cresce bene ugualmente: non rischia di essere denutrito!), se invece il calo fosse pari o maggiore al 10% del suo peso, è utile recarsi in Pronto Soccorso ostetrico per una terapia “ricostituente”.
Spero di averla aiutata, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
18/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Floriana Carbone Se la nausea si protrae oltre il primo trimestre, interferendo pesantemente sulla qualità della vita, diventa opportuno valutare opzioni terapeutiche che abbiano una maggiore efficacia rispetto ai tradizionali rimedi naturali. »
11/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La vitamina B6 assunta in gravidanza sotto controllo medico, così come l'acido folico impiegato nelle dosi prescritte non espongono il feto ad alcun rischio. »
02/07/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per attribure a una gravidanza la comparsa di determinati sintomi, come per esempio la nausea, si deve attendere almeno che l'embrione abbia avuto il tempo di annidarsi nell'utero. »
12/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In genere, i sintomi della gravidanza compaiono (se compaiono!) a partire da almeno una decina di giorni dal concepimento, quindi è più probabile che eventuali lievi disturbi che si manifestano dopo due-tre giorni dal rapporto sessuale non siano segnale di concepimento avvenuto. »
21/03/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In realtà, non è verosimile che dopo due-tre giorni da un rapporto sessuale non protetto si manifestino gà i sintomi della gravidanza, e questo anche nel caso in cui il concepimento fosse avvenuto. »
Le domande della settimana
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma. »
10/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica. »
Fai la tua domanda agli specialisti