Secondo il calendario ostetrico le settimane di gravidanza si contano in tutti i casi a partire dalla data d'inizio dell'ultima mestruazione, ma l'ecografia permette di datare la gestazione in maniera più personalizzata.
Una domanda di: Domy Salve io ho avuto l’ultimo ciclo il 14 luglio (il mio ciclo non è sempre regolare) ho fatto il test di gravidanza il 19 agosto, positivo, ho fatto le
beta e risultavo incinta di 1 mese e una settimana. Sono andata alla prima visita e il medico mi ha detto che non si vedeva niente quindi sono dovuta ritornare per un’altra
visita due settimane dopo e si è vista e mi ha detto che la gravidanza è
partita in ritardo di una settimana quindi dovevo contare invece del 14 il
20 luglio come ultimo ciclo … La mia domanda perché avviene questo? Come
mai ?
Elisa Valmori
Salve cara signora, le rispondo volentieri: la sua gravidanza è stata ridatata ecograficamente di una settimana. Questo significa che è come se la sua ultima mestruazione fosse iniziata il 20 luglio invece che il 14 luglio. Chiaramente, è più corretto mantenere la data reale dell’ultima mestruazione (lei il ciclo il 20 di luglio non lo ha visto, dico bene?) ma precisare che, per via della ridatazione ecografica il suo termine del parto non sarà il 20 ma il 26 di aprile 2021, è corretto? Perché questo scarto? E’ abbastanza semplice. Di solito si presume che una donna abbia un ciclo di circa 28 giorni di durata, di cui i primi 14 giorni portano all’ovulazione e i successivi 14 precedono la mestruazione seguente…sempre che non insorga una gravidanza!
Può capitare, come nel suo caso, che l’ovulazione ritardi di alcuni giorni e cada non al 14° giorno ma al 20° giorno…non siamo delle macchine e il meccanismo dell’ovulazione può risentire di una malattia, uno stress, una restrizione dietetica e persino di alterazioni del ritmo sonno-veglia…
Questo implica che il suo bambino/a risulta di una settimana più giovane rispetto all’atteso in base all’inizio della mestruazione precedente.
Per questo motivo si ridata ecograficamente la gravidanza e in particolare la data presunta del parto, in modo da evitare confusione rispetto alla crescita (se non la ridatassimo, rischieremmo di credere che sia cresciuto poco rispetto alla sua settimana gestazionale) e anche rispetto a quando indurre un travaglio di parto in caso dovesse andare oltre il termine. Attenzione: solo nel primo trimestre di gravidanza è possibile stabilire con precisione la datazione.
Nelle settimane successive entrano in gioco nella crescita fetale svariati fattori e non è più così “standard” come nel primo trimestre.
Non so se ho risposto alla sua domanda in modo esaustivo…sono a sua disposizione se desidera ulteriori chiarimenti!
Cordialmente.
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