Perché non resto incinta?
A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 22/03/2021
Aggiornato il 01/04/2026 Se c'è un dubbio circa la propria potenzialità procreativa è opportuno indagare, rivolgendosi a un centro per la diagnosi e la cura della fertilità.
Una domanda di: Eu
Ho effettuato una visita ginecologica poche settimane fa. Il medico ha visto
che è tutto a posto, ma mi ha riscontrato un varicocele pelvico. E un
adenomiosi diffusa all’utero ma mi ha assicurato che questo non interferisce
assolutamente con il concepimento. Ho 30 anni e sono al terzo tentativo.
Perche non riesco a rimanere incinta allora?

Francesco Maria Fusi
Le cause di un mancato concepimento o di un mancato impianto in PMA sono molteplici. Nella grande maggioranza dei casi dipendono dalla qualità embrionaria stessa a volte invece dipendono da anomalie ormonali , immunologiche o metaboliche femminili, o dal liquido seminale. Suggerirei di valutare la sua situazione con il centro che la sta seguendo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Non è possibile indicare un percorso terapeutico valido in tutti i casi in cui è necessario rendere l'endometrio idoneo all'impianto: la scelta della strategia curativa dipende dal singolo quadro clinico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando si è in presenza di una situazione clinica complessa e di poliabortività, prima di pensare a una nuova gravidanza conviene rivolgersi a un Centro per la procreazione medicalmente assistita. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini L'adenomiosi può rispondere in parte al progesterone ma questa cura difficilmente è risolutiva per ristabilire la fertilità. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini L'adenomiosi è caratterizzata dalla presenza di cellule endometriali (cioè del tessuto di rivestimento interno dell'utero) nel tessuto muscolare uterino. Non è considerata una chiara causa di infertilità ma può associarsi all'endometriosi che invece lo è. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Non è escluso che sia possibile avviare e portare a termine una gravidanza anche in caso di adenomiosi (presenza di endometrio nella parete muscolare dell'utero) associata a endometriosi (presneza della mucosa che riveste internamente l'utero al di fuori della sua sede naturale). »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione. »
Fai la tua domanda agli specialisti