Le possibili cause di un'interruzione spontanea della gravidanza sono numerose e non sempre individuabili con sicurezza. Comunque sia, è importante che la donna non se ne attribuisca la responsabilità: servirebbe solo a farla sentire inutilmente in colpa.
Una domanda di: Laura Perché a 9 settimane la mia gravidanza si è interrotta naturalmente, senza problemi apparenti e nonostante si fosse già sentito il cuore del bambino?
Elisa Valmori
Cara mamma Laura, la sua domanda è vasta e come medici purtroppo non sappiamo rispondere con precisione ma solamente proporre delle ipotesi.
A volte la gravidanza si interrompe per una grave anomalia genetica incompatibile con la vita (non sempre visibile alle prime ecografie), oppure per un’infezione materna (non sempre si hanno sintomi eclatanti e in gravidanza il sistema immunitario è come “imbambolato” per evitare il rigetto del feto che, comunque, ha un patrimonio genetico per metà estraneo all’organismo materno).
In alcuni casi, l’aborto è conseguenza di uno stato di disfunzione tiroidea della mamma (anche questa, a volte, asintomatica).
E’ inoltre possibile che la gravidanza si interrompa per una difettosa conformazione della cavità uterina (ad esempio, in presenza di un setto uterino)
In altri, si tratta di patologie della coagulazione del sangue della mamma (ad esempio, la sindrome degli anticorpi antifosfolipidi o altre patologie classificate come “stati trombofilici”).
A volte si è notata una difettosa produzione di ormoni da parte del corpo luteo dell’ovaio, che dovrebbe sostenere la gravidanza finché la placenta non sia capace di produrli autonomamente. Insomma, le cause di un aborto spontaneo sono purtroppo tante e non sempre siamo in grado di individuare quella che giustifica un’interruzione di gravidanza nel singolo caso.
Se era la sua prima gravidanza, immagino che i miei colleghi le abbiano già detto di non preoccuparsi e di aver fiducia che la prossima volta andrà tutto per il meglio.
Qualora lei avesse già avuto altri aborti spontanei (in teoria almeno due consecutivi), sarebbe utile effettuare delle indagini specifiche per cercare di identificare la causa di questa predisposizione.
Spero di esserle stata di aiuto, la prego solo di non darsi la “colpa” di quello che è successo: tutte le mamme lo fanno e lei lo è a tutti gli effetti, anche se non ha ancora un bimbo in braccio. A risentirci quando desidera, cordialmente.
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