Nel secondo trimestre di gravidanza, a volte il sanguinamento potrebbe essere dovuto a uno stato infiammatorio che si può scoprire grazie a un tampone.
Una domanda di: Ilaria Sono a 21+4 di gravidanza, ieri ho avuto una forte perdita di sangue, mi sono recata in pronto soccorso, visita ed ecografia hanno evidenziato che il bambino stava bene, placenta attaccata e collo dell’utero chiuso, mi hanno messo a riposo con terapia di 7 giorni di prontogest per iniezione: ma cosa può essere?
Elisa Valmori
Salve cara signora, non è sempre facile chiarire l’origine esatta delle perdite di sangue che ha visto e tanto l’hanno allarmata. La cosa rilevante è che sia stato escluso il distacco di placenta mediante l’ecografia. Inoltre, utilizzando il Prontogest ci aspettiamo che il suo utero rimanga disteso e non si contragga prematuramente. L’idea è che, anche se non è stato riscontrato ecograficamente, potrebbe esserci stato una sorta di distacco che ha procurato il sanguinamento. Immagino le sia stato suggerito anche di stare a riposo e di evitare i rapporti sessuali in questo periodo, dico bene? Non avendo sotto mano il referto della sua ecografia, sarebbe interessante sapere se la placenta sia stata definita normo-inserta (oppure anteriore/posteriore/laterale o fundica) o ancora “bassa”. Nel secondo caso, non ci sarebbe troppo da meravigliarsi di questa perdita ematica in quanto, con tutta probabilità, a seguito di una contrattura uterina si è verificato questo sanguinamento. Anche così, la “cura” migliore consisterebbe nel riposo domiciliare e nell’assunzione di progesterone. Qualora nonostante il Prontogest lei notasse delle perdite ematiche vaginali, sarei propensa a indagarle mediante tampone vaginale e cervicale (a volte uno stato infiammatorio o infettivo può essere responsabile addirittura di un sanguinamento). In ogni caso le direi di essere molto fiduciosa che tutto vada per il meglio. A breve potrà percepire i movimenti del suo bambino e questo le sarà di certo di grande conforto. Resto a disposizione se desidera, cordialmente.
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