Una piccola perdita di sangue durante l'allattamento (e a sette mesi dalla nascita del bambino) esprime che le ovaie stanno lentamente ritornando a lavorare come prima del parto.
Una domanda di: Denise Ho partorito da 7 mesi con parto naturale e sto allattando al seno. Per questo motivo non ho ancora avuto il ciclo mestruale (a parte i 40 giorni di perdite dopo il parto) ma ho notato del sangue dopo un rapporto con mio marito. Non ho dolori legati al ciclo né nessun sintomo che mi faccia pensare alla ricomparsa del ciclo mestruale. Siccome in gravidanza mi erano stati trovati due fibromi e dopo il parto non ho più fatto controlli vorrei capire se è il caso di allarmarsi e se il sanguinamento può essere legato ai fibromi. Ho anche problemi di ipotiroidismo e per questo prendo tutti i giorni l’ Eutirox. Attendo risposta e la ringrazio in anticipo!
Augusto Enrico Semprini
Cara Denise, nell’allattamento prolungato, a mano a mano che gli intervalli tra le poppate si allungano, l’effetto soppressivo della prolattina rilasciata dalla stimolazione durante la poppata non è più in grado di inibire l’attività ovarica e quindi questa perdita di sangue testimonia solo li progressivo ritorno ad un’attività ovulatoria. I fibromi non c’entrano, non vi è alcun motivo di allarme. Avrà un capoparto, cioè la prima mestruazione dopo il periodo puerperale e di allattamento, sarà abbondante come di regola, non si preoccupi. Dopo questo, un’ecografia permette di valutare dimensioni e ruolo dei fibromi sul benessere ginecologico e riproduttivo e con il curante deciderà se è necessario qualche intervento o solo controlli periodici. Secondo me nessun allarme, situazioni di piena normalità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Solo il trascorrere dei giorni potrà svelare se la gravidanza continuerà a evolversi oppure no: nel frattempo è una buona idea prendersi cura di sé, concedendosi quello che più piace e rilassa. »
È normale che dopo 30 giorni da un'isteroscopia si verifica ancora un modesto sanguinamento, tuttavia sarà il controllo post operatorio a confermare che non si tratta di nulla di significativo. »
Il mometasone assunto sotto forma di spray nasale entra in circolo in quantità davvero minime, quindi è senz'altro opportuno impiegarlo quando il medico ritiene strettamente necessario prescriverlo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »