Dopo un aborto spontaneo è necessario sottoporsi a controlli mirati, volti a verificare che ogni residuo sia stato eliminato.
Una domanda di: Naomi Il 26 aprile ho iniziato un aborto spontaneo con sospetta extra uterina. Da lì non sono mai cessate perdite molto acquose rosso vivo con un odore acido. Settimana scorsa si è concluso il primo ciclo post abortivo, ma ancora non cessano queste perdite. Ho un fibroma di 5 cm che fino ad ora non è stato ritenuto un problema. È la quarta gravidanza che non va a buon fine, ma non mi è mai successo prima.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
le procedure post abortive necessitano di un tempo variabile a seconda della situazione clinica e soprattutto di controlli nel tempo per verificare la avvenuta espulsione di tutto il materiale abortivo. Solitamente si fanno controlli ogni 15 giorni se necessario, ripetendo il dosaggio delle beta-hCG per verificare la regolare discesa fino allo zero in modo da essere certi dell’avvenuta espulsione di tutto il materiale. La presenza del mioma va verificata col suo specialista di fiducia in quanto se ho ben compreso la sua storia ostetrica (4 interruzioni di gravidanza) potrebbe essere necessario valutarne l’asportazione o la gestione in maniera da renderlo meno nocivo dal punto di vista funzionale. Consulti, quindi il suo specialista di fiducia. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
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