Può succedere che in seguito a una revisione chirurgica dell'utero vi siano perdite vaginali anche contenenti frammenti di materiale.
Una domanda di: Benedetta Mi chiamo Benedetta ed ho 34 anni. Il 4 novembre ho effettuato un raschiamento per una gravidanza ferma a 10+3. Subito dopo pochissime perdite ma tanto spotting marrone fino al 25 novembre. Il 28 faccio un eco pelivica tutto ok, poi mi ricomincia lo spotting marrone fino a ieri che poi si trasforma in una specie di ciclo scarso. Ho notato che nel water ho tolto un pezzo di carne (tipo), misura come un pollice. Penso sia un residuo minimo di qualcosa. Il ciclo ora sembrerebbe piu pulito come colore. Le beta fatte a 3 settimene erano 140. Martedì ho il controllo dal ginecologo: devo considerare questo un ciclo? Anche se è leggermente scarso? I dolori ci sono, ma vedendo quel pezzo nel water ho paura che non ne uscirò mai.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora, la revisione chirurgica post abortiva è una procedura che effettua lo svuotamento della cavità uterina. Può succedere che piccoli frammenti di materiale rimangano al suo interno e che vengano espulsi nei giorni o settimane successive, come lei stessa giustamente ha ipotizzato. Tutto ciò di solito è legato al fatto che per conservare l’intergrità dell’organo il chirurgo esegue la procedura di revisione il più delicatamente possibile. Questi piccoli frammenti possono giustificare la persistenza del valore di beta da lei riscontrato e le perdite vaginali descritte. Solitamente tutto si rimette in quadro con la mestruazione successiva. Il controllo ecografico a distanza di qualche giorno dopo il ciclo sarà in tal senso la conferma di una evoluzione regolare del post intervento. Con cordialità.
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