Perdite di sangue a 25 giorni dal parto: c’è da preoccuparsi?
A cura di Sara De Carolis - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/11/2022
Aggiornato il 19/03/2026 Dopo il parto le perdite di snague possono protrarsi fino a 50 giorni senza che questo desti preoccupazione.
Una domanda di: Federica
Salve dottoressa, sono una neo-mamma e la mia piccola è nata 25 giorni fa da un parto naturale ma con pilotato. Mi hanno indotto con i vari metodi per due giorni e poi al terzo giorno mi hanno indotto con ossitocina e li è partito il travaglio. La mia piccola è nata di 41 settimane e avevamo il liquido amniotico abbastanza aumentato motivo per il quale mi hanno indotta. Alla rottura delle acque ci siamo poi accorti che il liquido era tinto ma liquido, non mucoso. Infine mia figlia è nata con ventosa e a me hanno eseguito episitiomia. Ho perso molto sangue ed ho l’emogliobina ancora sotto controllo per vedere se sale. Questo per farle un po’ il quadro della situazione. Le perdite dopo il parto hanno seguito un decorso penso normale. Da sangue vivo e coaguli erano diventate chiare e molto rare. Da un paio di giorni avevo delle tracce di sangue vivo ma solo quando mi pulivo dopo la pipì, non macchiavano nemmeno assorbente. Ora invece sono più abbondanti ma non come una mestruazione. Io allatto al seno e negli ultimi giorni la piccola sta attaccata molto più spesso. Devo preoccuparmi? Grazie in anticipo.
Sullo stesso argomento
17/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va. »
07/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Laura Trespidi La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi. »
13/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Sara De Carolis In effetti l'assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) può favorire i sanguinamenti, tuttavia è sempre meglio, in caso di perdite abbondanti, effettuare un controllo. »
09/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Quando il bambino succhia, l'utero si contrae favorendo l'espulsione di piccole perdite di sangue eventualmente ancora presenti nell'utero. »
25/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi Se dal primo controllo post parto non è emerso niente che non va e la nuova comparsa di sanguinamento non è associata ad altri segnali è verosimile che non esprima la presenza di un disturbo. »
Le domande della settimana
31/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco Peverini Fino ai 6 mesi è molto probabile che i risvegli notturni si verifichino per fame. Un bambino che subito dopo essere stato allattato si riaddormenta, evidentemente aveva proprio bisogno della poppata. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le perdite ematiche all'inizio della gravidanza hanno più possibili spiegazioni e solo nel tempo si chiarisce la loro natura precisa. A volte si tratta di una lieve minaccia di aborto, che poi rientra senza conseguenze. »
30/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'Eutirox non solo non può avere come effetto indesiderato l'amenorrea, ma anzi la sua azione è diretta anche a risolvere eventuali irregolarità mestruali. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi. »
24/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute. »
Fai la tua domanda agli specialisti