Una perdita di sangue a inizio gravidanza va sottoposta all'attenzione del ginecologo curante.
Una domanda di: Celine Salve, secondo i vostri calcoli sono alla 6 settimana. Ieri ho notato una perdita rossastra ed oggi perdita marrone scusa, che significa? Mi devo preoccupare.
Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
prima di tutto vorrei sottolineare che i calcoli che noi facciamo per indicare la settimana di gravidanza non sono solo nostri, ma appartengono al calendario ostetrico, secondo cui l’inizio della gravidanza si individua, per convenzione, dalla data di inizio dell’ultima mestruazione. A questa data si aggiungono 40 settimane, al termine delle quali in linea teorica dovrebbe avvenire il parto. In realtà, non sono molte le donne che partoriscono esattamente allo scadere delle 40 settimane. Posto tutto questo, all’inizio della gravidanza eventuali perdite di sangue potrebbero non esprimere nulla di significativo tuttavia è opportuno che lei contatti il suo ginecologo per un controllo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
Se il concepimento è avvenuto più avanti rispetto alla data presunta è possibile che ci voglia una settimana in più affinché l'ecografia riesca a visualizzare l'embrione. »
Nell'attesa di assumere eventualmente un farmaco antiemorragico si può provare a limitare il sanguinamento applicando sul ventre una borsa del ghiaccio. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »