Perdite di sangue a un mese da un’IVG: c’è da preoccuparsi?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 21/10/2024 Aggiornato il 24/02/2026

Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza, è normale che debba trascorrere un periodo di tempo durante il quale si verificano perdite di sangue.

Una domanda di: Teresa
In data 12.09 ho effettuato un ivg e per le 2 settimane successive ho avuto molte perdite ematiche con annessi grumi. Alla visita di controllo le beta erano diminuite notevolmente e l’utero era ripulito quasi del tutto. Per una settimana non ho avuto altre perdite ed ho ripreso ad avere rapporti sessuali. Ma ad oggi, dopo circa 30 giorni dall’aborto, sono ricominciate le perdite, inizialmente di color rosa mischiato a del muco ed ora di colore marrone/rosso scuro. Non so se essere preoccupata, se occorre fare una visita ginecologica o se devo aspettare semplicemente l’arrivo delle prossime mestruazioni. Anche perché avendo continue perdite, non saprei come distinguere poi le mestruazioni.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, di solito dopo una procedura come quella che lei ha effettuato è necessario sottoporsi a una visita ginecologica e a un controllo ecografico circa un mese dopo la procedura, avendo cura di effettuare prima un test di gravidanza che dovrebbe risultare negativo.
Comprenderà quindi che le perdite successive all’intervento sono normali per il tipo di procedura effettuato in quanto la cavità dell’utero deve piano piano ripulirsi e ricomporsi in base alla situazione ormonale. La normale attività ovarica successiva all’interruzione della gravidanza viene di solito nell’arco di un mese e solo quando questa sarà ripristinata l’endometrio, cioè il rivestimento interno della cavità dell’utero, tornerà ad avere le stesse caratteristiche di prima della gravidanza interrotta. Contatti quindi il suo ginecologo di fiducia per effettuare il controllo clinico ed ecografico in modo da verificare che tutto sia in ordine. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

È possibile rimanere incinta 11 giorni dopo un’IVG?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento.   »

Gravidanza: quante probabilità di avviarla a 42 anni dopo un rapporto protetto?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime.   »

Svenimento dopo la procedura per IVG: cosa può essere?

01/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico.   »

Residui nell’utero dopo un raschiamento per IVG

14/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza.   »

Perdite che continuano dopo un’IVG farmacologica: che fare?

10/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Se si ha il dubbio che le perdite successive a un'interruzione volontaria della gravidanza siano espressione di qualcosa che non va, è opportuno rivolgersi ai medici che hanno eseguito la procedura.   »

Le domande della settimana

Cardioaspirina in gravidanza: va bene questa cura?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.  »

Antibiotico sospeso prima di quanto indicato: per questo il bambino si è ammalato di nuovo?

24/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Le nostre linee guida in caso di faringite da streptococco consigliano di somministrare l'antibiotico per sei giorni, quindi sospenderlo qualche giorno prima dei 10 giorni suggeriti non espone a particolari rischi di ricadute.   »

Piccolissima che non “aggancia lo sguardo”

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ipotizzare il disturbo dello spettro autistico in una bimba di sei settimane di vita non si può. La diagnosi precoce è fondamentale, ma non per questo il problema è individuabile prima dei 12-24 mesi di vita.   »

Pancione che si indurisce molto alla 27 settimana di gravidanza: che fare?

23/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

All'inizio del terzo trimestre, in caso di contrazioni (anche non dolorose) molto frequenti può essere opportuno indagare sulle possibili cause effettuando un'urinocoltura e un tampone vaginale.   »

Fai la tua domanda agli specialisti