Perdite di sangue dopo l’intervento di conizzazione

A cura di Augusto Enrico Semprini - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 07/07/2023 Aggiornato il 07/07/2023

Dopo un intervento di conizzazione è normale che si manifestino perdite di sangue per un po' di tempo, senza che questo sia significativo dal punto di vista medico.

Una domanda di: Giorgia
Salve, mi sono sottoposta ad un intervento di conizzazione per lesione CIN 2 a metà maggio. Dopo un mese esatto ho avuto il primo rapporto ed ho sentito un leggero fastidio, per poi stare ferma altri 10 giorni sia a causa del ciclo che per una partenza fuori casa. Le due settimane successive all’ultimo giorno di ciclo ho continuato la mia vita di sempre (palestra, rapporti regolari) senza avere nessuna perdita né fastidi. Da qualche giorno ho ritrovato alcune perdite, ma molto molto leggere rispetto a quelle pre-intervento, leggere ed altalenanti. È normale? Questa situazione mi sta condizionando sulla mia attività sessuale perché ho paura del peggio. Da precisare che il mio compagno ha fatto tutti gli esami per verificare la presenza di hpv e di altre intenzioni ed è pulito e che assumo un anticoncezionale.

Augusto Enrico Semprini
Augusto Enrico Semprini

Cara Giorgia, le conizzazioni escindono circa 6 cm quadrati di tessuto, quindi ci vuole un po’ di tempo perché la zona cruentata si rivesta di tessuto vaginale. I tessuti genitali hanno una grandissima capacità di guarigione e quindi quello che su un braccio durerebbe 2-3 mesi, in vagina si ripara in una ventina di giorni. Qualche perdita ematica è normale soprattutto dopo i rapporti, mentre il dolore che lei sente è puramente psicologico per la memoria dell’intervento perché il collo dell’utero è ben poco innervato e non può dare quel tipo di sintomi. Deve discutere con i suoi curanti anche l’opportunità o meno per una vaccinazione verso altri ceppi virali che in futuro potrebbero essere acquisiti e complicare la situazione. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Influenza con variante K: può causare (anche) la cistite?

22/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

I sintomi causati dal virus influenzale che sta circolando massicciamente non includono la cistite che, nella stragrande maggioranza dei casi, è dovuta a un batterio.   »

Tampone vaginale: può essere pericoloso in gravidanza?

15/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Nel caso in cui ci sia il sospetto di una vaginite, anche inn gravidanza è opportuno effettuare il tampone vaginale che da un lato non espone a rischi dall'altro permette di individuare l'origine dei sintomi.   »

Fai la tua domanda agli specialisti