Perdite di sangue dopo un aborto spontaneo: quanto durano?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 11/06/2024
Aggiornato il 04/03/2026 In genere, dopo l'interruzione spontanea di una gravidanza, le perdite si protraggono per circa un mese.
Una domanda di: Raffaella
Ho fatto le mie prime beta il giorno 11 maggio con risultato 41, le rifaccioil giorno 13 con risultato 105, ma il giorno 15 inizio ad avere perdite molto scure le rifaccio il giorno 17 con risultato 340 ma le perdite continuano. Il giorno 18 vado in ospedale e le beta sono a 374. Alla visita non si vede la camera e quindi diagnosticano un aborto spontaneo. Dopo due giorni le beta scendono a 290. Io intanto continuo ad avere ininterrottamente perdite scure quindi torno in ospedale mi rifanno beta risultato 260, faccio la visita non si vede niente, mi dicono che ci vuole tempo e farò tutto sola, ma queste perdite sono estenuanti secondo lei è normale? Grazie.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, l’ormone beta-hCG viene prodotto dalle cellue che daranno origine alla placenta a partire dal momento in cui l’ovocita fecondato si annida nell’utero. Il suo valore aumenta di circa il 30% ogni tre giorni rispetto al valore precedente e per esperienza si può affermare che solo con valori superiori a 1000-1500 di beta è possibile evidenziare ecograficamente una gravidanza iniziale. Comprenderà quindi per i valori che lei mi riferisce che l’attesa che le è stata suggerita era per verificare l’incremento dei valori e che nel momento in cui questi valori non aumentano o addirittura diminuiscono purtroppo è lecito pensare che la gravidanza si sia fermata spontaneamente. Le perdite che le riferisce sono legate al fisiologico decadimento della gravidanza con espulsione di mucosa e materia che permetterà all’utero nell’arco di un mesetto circa di pulirsi completamente con l’arrivo della nuova mestruazione. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Nella stragrande maggioranza dei casi, gli aborti spontanei sono dovuti a un'anomalia cromosomica dell'embrione: l'esame citogenetico dei tessuti abortivi permette di appurarlo. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Purtroppo quando l'ecografia di controllo non riesce a individuare il polo embrionario, in un'epoca della gravidanza in cui dovrebbe essere possibile, si è autorizzati a ritenere che la gravidanza si sia interrotta. »
08/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Alessandro Bulfoni In caso di più aborti, è opportuno anche effettuare un'isteroscopia diagnostica e un tampone vaginale. »
03/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini L'interruzione della gravidanza nel secondo trimestre richiede un'attenta valutazione di vari aspetti, incluso lo screening per malattie autoimmuni. »
02/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta. »
Le domande della settimana
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti