Non è affatto così automatico che la presenza di perdite di sangue nelle prime settimane di gravidanza preluda all'aborto spontaneo.
Una domanda di: Jessica Sono alla mia prima gravidanza credevo tutto andasse per il meglio. Avevo messo in preventivo qualche problema ma non così. Ora mi trovo quasi alla 8 va settimana e sono stata ricoverata 3 giorni perché ho avuto delle perdite abbondanti, oltre ad avere avuto parecchia paura. Adesso non riesco propio a stare tranquilla, passo le mie giornate a pensarci e ripensarci…
Mi hanno riscontrato un area di scollamento sottocoriale verso il fondo uterino di 55×29 mm…sono sotto terapia con progeffik 200 mg per 2 volte al giorno…ora ho poche perdite e piuttosto scure: secondo lei è una gravidanza che può andare avanti? O è meglio che mi rassegni, preparandomi alla possibilità che prima o poi succederà il peggio? Attendo una sua risposta…augurandole
una buona giornata.
Elisa Valmori
Salve carissima mamma, capisco la sua angoscia che tutto possa finire da un momento all’altro e le posso dire che nelle prime fasi della gravidanza capita abbastanza facilmente che si verifichi un sanguinamento e che si visualizzi a livello ecografico un distacco che poi, nel tempo, piano piano si riassorbe.
Ci vuole una buona dose di pazienza, è un’ottima idea stare a riposo a letto (soprattutto perché nelle prime settimane di gravidanza il corpo sembra pronto per andare in letargo tanto ci si sente stanche), evitare i rapporti sessuali fino a diversa indicazione del Curante (ma si ricordi di chiedere lei il via libera, se no state nove mesi in astinenza!) e assumere il Progesterone ovuli che aiuta a mantenere l’utero rilassato, così da facilitare lo sviluppo della placenta e il rimarginarsi del distacco. Il fatto che le perdite ora siano in riduzione e che lei non accusi dolori pelvici, mi sembra un ottimo segnale che la gravidanza sta procedendo per il verso giusto. Immagino avrà in programma altri controlli ecografici per confermare la mia intuizione…abbia fiducia che tutto andrà per il meglio: anche il suo bambino ce la sta mettendo tutta, non dubiti!
Mi permetto di suggerirle un buon libro per farle compagnia intanto che è ricoverata: “L’alba dell’io” di Carlo Valerio Bellieni è un breve testo molto simpatico che racconta di tutto quello che i bimbi sanno già fare in utero…vedrà che meraviglia!
Spero di risentirla ancora con buone nuove, la abbraccio a distanza, cordialmente.
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