Perdite di sangue in gravidanza: devo aspettarmi il peggio?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Dottoressa Elisa Valmori Pubblicato il 09/12/2019 Aggiornato il 09/12/2019

Non è affatto così automatico che la presenza di perdite di sangue nelle prime settimane di gravidanza preluda all'aborto spontaneo.

Una domanda di: Jessica
Sono alla mia prima gravidanza credevo tutto andasse per il meglio. Avevo messo in preventivo qualche problema ma non così. Ora mi trovo quasi alla 8 va settimana e sono stata ricoverata 3 giorni perché ho avuto delle perdite abbondanti, oltre ad avere avuto parecchia paura. Adesso non riesco propio a stare tranquilla, passo le mie giornate a pensarci e ripensarci…
Mi hanno riscontrato un area di scollamento sottocoriale verso il fondo uterino di 55×29 mm…sono sotto terapia con progeffik 200 mg per 2 volte al giorno…ora ho poche perdite e piuttosto scure: secondo lei è una gravidanza che può andare avanti? O è meglio che mi rassegni, preparandomi alla possibilità che prima o poi succederà il peggio? Attendo una sua risposta…augurandole
una buona giornata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve carissima mamma, capisco la sua angoscia che tutto possa finire da un momento all’altro e le posso dire che nelle prime fasi della gravidanza capita abbastanza facilmente che si verifichi un sanguinamento e che si visualizzi a livello ecografico un distacco che poi, nel tempo, piano piano si riassorbe.
Ci vuole una buona dose di pazienza, è un’ottima idea stare a riposo a letto (soprattutto perché nelle prime settimane di gravidanza il corpo sembra pronto per andare in letargo tanto ci si sente stanche), evitare i rapporti sessuali fino a diversa indicazione del Curante (ma si ricordi di chiedere lei il via libera, se no state nove mesi in astinenza!) e assumere il Progesterone ovuli che aiuta a mantenere l’utero rilassato, così da facilitare lo sviluppo della placenta e il rimarginarsi del distacco. Il fatto che le perdite ora siano in riduzione e che lei non accusi dolori pelvici, mi sembra un ottimo segnale che la gravidanza sta procedendo per il verso giusto. Immagino avrà in programma altri controlli ecografici per confermare la mia intuizione…abbia fiducia che tutto andrà per il meglio: anche il suo bambino ce la sta mettendo tutta, non dubiti!
Mi permetto di suggerirle un buon libro per farle compagnia intanto che è ricoverata: “L’alba dell’io” di Carlo Valerio Bellieni è un breve testo molto simpatico che racconta di tutto quello che i bimbi sanno già fare in utero…vedrà che meraviglia!
Spero di risentirla ancora con buone nuove, la abbraccio a distanza, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Gli Specialisti rispondono
Le domande della settimana

Placenta bassa: si può fare qualcosa per farla risalire?

27/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Con il passare delle settimane e l'aumento di dimensione dell'utero la placenta tende a spostarsi verso il fondo dell'utero in modo spontaneo, senza che vi sia bisogno di fare nulla per favorire la sua "migrazione".   »

Bimbo di tre anni che colora fuori dai bordi

23/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

E' normale che a tre anni il bambino non riesca ancora a colorare una sagoma senza uscire dai bordi, quindi insistere affinché lo faccia rappresenta solo un'inutile forzatura.   »

L’uso del cellulare è nocivo in gravidanza?

13/01/2020 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Aldo Messina

Durante la gestazione, è davvero poco probabile, anzi si può quasi escludere, che l'utilizzo del telefonino possa avere ripercussioni negative sul bambino.   »

Fai la tua domanda agli specialisti