Perdite di sangue rosso vivo a sette settimane dal parto

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 25/08/2022 Aggiornato il 26/03/2026

Dopo 40 giorni dal parto il sanguinamento importante dovrebbe essere cessato. Se continua è più che opportuno indagare sulla condizione dell'utero.

Una domanda di: Agata
Dottoressa buongiorno, sono 6 quasi 7 settimane che ho partorito naturalmente. O meglio il mio ginecologo ha fatto lo scollamento delle membrane e, di seguito, visto che mio figlio è nato con due giri di cordone ha rotto le membrane artificialmente. Per il resto non ci sono state però complicazioni. Dopo il parto non ho mai avuto eccessive perdite. Ora però a quasi 7 settimane ho abbondanti perdite rosso vivo con molti coaguli. Settimana scorsa ho fatto la visita e mi ha detto che è tutto a posto: devo ancora però pulirmi bene perché ha visto dall’eco che c’erano ancora molti coaguli. Io allatto esclusivamente al seno e mio figlio mi prende anche come ciuccio soprattutto la sera per dormire… Il medico mi aveva prescritto il Methergin, ma nel foglietto illustrativo è scritto che se allatti possono fare male al bambino. Così abbiamo deciso di aspettare e di vederci tra due settimane per capire se mi ripulisco da sola… Ci sono giorni in cui l’assorbente lo devo cambiare circa ogni 2/3 ore: capita tipo solo la mattina o solo il pomeriggio, po le perditei rallentano e poi tornano. Non ho dolore e le perdite non hanno un odore particolare. È normale tutto questo? Può essere che non sono riuscita a ripulirmi nei primi giorni dopo il parto e l’utero si sta pulendo piano piano adesso e che sia questo che fa durare il sanguinamento di più? Grazie, buona giornata.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, se a sette settimane dal parto ha ancora perdite rosso vivo abbondanti tanto da dover usare più assorbenti al giorno vale la pena di ripetere il controllo ecografico in ospedale (magari lo stesso dove ha appena partorito, così si ricordano di lei) per capire se ci sia bisogno di una pulizia particolare dell’utero (quella che di solito fa madre Natura ha tempi più brevi dei suoi). Il Methergin in allattamento non è così pericoloso come il foglio illustrativo le ha fatto temere, tuttavia non sono del parere che possa essere in alternativa ad una nuova valutazione ecografica…al massimo in aggiunta! Speriamo che lei non si sia anemizzata troppo in questo periodo: l’anemia può condizionare negativamente sia il tono dell’umore che la sua produzione di latte. Se ha delle vitamine in avanzo dalla gravidanza può senz’altro assumerle e in base alla sua emoglobina attuale le sapranno suggerire se sia indicata una supplementazione con del ferro in compresse. Resto a disposizione se desidera, spero lei riesca a “chiudere il cerchio” con queste perdite così da potersi dedicare con più energie a suo figlio. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Sanguinamento a 31 giorni dal cesareo: c’è da preoccuparsi?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Dopo il parto è fisiologico avere perdite di sangue anche per 40 giorni, quindi non c'è da preoccuparsi se il sanguinamento persiste già da un mese.  »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Teleangectasie: l’ozonoterapia per “cancellarle” si può fare in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Marianno Franzini

I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza.   »

Perdite post parto che si protraggono a lungo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti