Perdite di sangue rosso vivo in ottava settimana di gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/11/2021 Aggiornato il 01/04/2026

La comparsa di sangue rosso vivo può essere dovuta a una minaccia di aborto e richiede di recarsi prontamente in pronto soccorso.

Una domanda di: Domenica
Salve dottoressa, la contatto poiché sono a l’ottava settimana di gravidanza e stanotte sono dovuta correre in ospedale perché ho avuto delle perdite rosso vivo di sangue, associate a dolore pelvico/addominale. Arrivata in ospedale mi hanno subito fatto una ecografia trans vaginale e fortunatamente il bambino sta bene e ho sentito anche il battito. Premetto che abito a Parigi e qui ogni ecografia viene fatta per metodo interno e non addominale, per lo meno al momento me le hanno fatte così. Dunque la risposta dell’ospedale è stata di contattare il mio ginecologo e che se mai fossero aumentate le perdite, ed il dolore addominale mi sarei dovuta recare di nuovo in ospedale. Stamani sono andata dal mio ginecologo che mi ha fatto un altra ecografia dove si evince che il bimbo sta benissimo e che addirittura sia cresciuto da ieri. Con ciò mi ha detto semplicemente di rimanere a letto in totale riposo e che il dolore e il sanguinamento si andranno a togliere appunto riposando. La cosa che mi fa più strano e che io oggi ancora ho dei residui di sangue che sono marroni al momento (forse è la rimanenenza di sangue di stanotte) e ho ancora dolore e fastidio. Non riesco a capire, sono minacce d’aborto? E grave?

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, capisco la sua apprensione in presenza di perdite ematiche e dolori pelvici…a maggior ragione trovandosi lei in un paese straniero dove anche la lingua non è quella madre e capirsi con i medici sarà di certo più impegnativo che qua (già è difficile capirsi in italiano con i dottori, non è vero?). Da noi in Italia, anche in assenza di un distacco documentato all’ecografia, si è affermata la tendenza a prescrivere il progesterone sotto forma di ovuli vaginali con l’intento di tenere l’utero a riposo. Questa consuetudine non c’è in Francia e in Inghilterra: paese che vai usanze che trovi. A lei è stato detto di stare a riposo totale e questo in realtà non è il consiglio che diamo noi in Italia. Si preferisce suggerire un riposo parziale ossia non le è chiesto di stare a letto immobile in quanto questo non aiuta per esempio la circolazione del sangue e potrebbe persino comportare dei rischi dal punto di vista vascolare. Per riposo parziale si intende l’alternanza tra divano, letto, poltrona, concedendosi qualche spostamento per casa (anche sul balcone o terrazzo se ne ha uno) e incombenza domestica “di sussistenza”. Vanno chiaramente evitati gli sforzi fisici (compresi i rapporti sessuali) quali sollevamento pesi, stazione eretta prolungata, fare scale, viaggi lunghi in macchina (non parliamo del motorino!). Per capire la natura delle perdite ematiche in gravidanza iniziale occorre osservare il loro andamento nel tempo. Se le perdite si azzerano o si mantengono esigue (da salvaslip per intenderci), poteva trattarsi di perdite da impianto o da lieve distacco chorion-deciduale. In questo caso, non occorrono accertamenti particolari: basta osservare il riposo domiciliare e confidare che nel tempo queste perdite si esauriranno completamente (a proposito: se le perdite sono di colore rosso vivo si tratta di un sanguinamento recente/in atto, se sono marroni si tratta di un sanguinamento pregresso che fa ben sperare si stia per concludere). Se invece, nonostante il riposo con o senza assunzione di progesterone, le perdite diventassero più consistenti (da assorbente per intenderci), siamo autorizzati a classificarle come minaccia d’aborto ed è opportuno effettuare una visita in pronto soccorso come già le è stato indicato dai colleghi parigini. Al di fuori di una visita ginecologica completa di ecografia non è possibile stabilire di che tipo di perdita si tratti e in pronto soccorso le confermo che è prassi l’ecografia interna (col ginecologo privato si può ragionare di farla esterna ma a patto di avere la vescica piena). Il fatto che lei abbia dei dolori pelvici può essere legato o a contratture dell’utero (di qui la raccomandazione al riposo) o a spasmi di natura intestinale. In entrambi i casi, può essere una buona idea applicare la boule dell’acqua calda sulla pancia per smorzare il fastidio. Provi a notare se ha difficoltà ad andare in bagno (sia urine che feci) in quanto anche questo potrebbe essere motivo di dolori pelvici. Spero di averla aiutata, resto a disposizione se desidera. Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cuoricino che non si vede con l’ecografia in 8^ settimana di gravidanza

02/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

L'ipotesi più plausibile, quando in ottava settimana l'ecografia non individua l'attività cardiaca dell'embrione, è che la gravidanza si sia interrotta.  »

Gravidanza con progesterone da assumere, divieto di usare l’antidepressivo e malessere insostenibile

25/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi.   »

L’ecografia individua embrione e attività cardiaca, ma c’è timore per il valore delle beta

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Non c'è alcuna necessità di effettuare il dosaggio delle beta quando l'embrione con attività cardiaca viene individuato con l'ecografia.   »

Mancato accollamento deciduo coriale in seguito ad abortività ricorrente

01/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un mancato accollamento, se l'embrione è vitale, può non interferire per nulla sul buon andamento della gravidanza.   »

Minaccia d’aborto: può essere colpa dell’allattamento?

20/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In gravidanza, continuare ad allattare il primo bambino non causa direttamente contrazioni dell'utero ma è impegnativo dal punto di vista psico-fisico. Ridurre le poppate giornaliere, quando sono numerose come quelle offerte a un neonato, è una buona idea soprattutto se il primo figlio ha già 15 mesi...  »

Le domande della settimana

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Placenta previa: può ripresentarsi anche nella seconda gravidanza?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada.   »

6^ settimana e l’embrione in ecografia non si vede: cosa sta succedendo?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene.  »

TSH alto in gravidanza: c’è da preoccuparsi?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox.   »

Ridatazione della gravidanza gemellare e grande differenza di crescita tra i due bambini

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio.   »

Toxoplasmosi: si può stare tranquille con le IgG e le IgM positive?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità".   »

La pillola funziona dopo un mese?

24/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Canitano

Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione.   »

OKI (ketoprofene): perché non si può prendere in gravidanza?

20/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo.   »

Sintomi di gravidanza ma poi le mestruazioni sono arrivate: perché?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza.   »

Bimbo di 4 anni che suda tantissimo di notte: cosa può essere?

17/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti