È normale, dopo aver effettuato un'interruzione volontaria della gravidanza per mezzo di farmaci, che per vari giorni si verifichi un sanguinamento.
Una domanda di: Martina In data 04.03 ho eseguito un aborto farmacologico con pillola, il giorno seguente 05.03 ho iniziato ad avere le perdite con la presenza di “materiale”. Il giorno 06.03 mi sono presentata in ospedale come stabilito per controllo ed eventuale somministrazione della seconda pillola, ma essendomi ripulita con la prima dose mi hanno dimesso, ovviamente dopo controllo. Ho avuto perdite da ciclo un po’ più abbondante del mio solito per circa 9-10 giorni poi perdite marroni ma rare. Adesso dopo 15 giorni dall’aborto, per l’esattezza lunedì 21.03, mi sono iniziate le mestruazioni. Secondo Lei è normale? Sono al quarto giorno di perdite, non sono abbondanti ma sono quasi come le mie normali mestruazioni.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, quanto da lei riferito è il risultato di una procedura farmacologica che interrompe la gravidanza e che non provvede immediatamente allo svuotamento della cavità uterina. È infatti l’utero nei giorni successivi alla somministrazione del farmaco che spontaneamente provvede a eliminare dalla propria cavità i resti embrionali e coriali, permettendo il completamento della procedura iniziata farmacologicamente. Tutto ciò ha bisogno di tempo e non dimentichi che dal punto di vista ormonale solo il completo ristabilimento del normale assetto ormonale ovarico permette la ricrescita delle membrane interne alla cavità dell’utero con il ripristino della fisiologia endometriale. Nel tempo intercorrente le perdite sono legate a tutti questi fenomeni ed è corretto come le hanno indicato fare il controllo dal suo curante o all’ambulatorio di riferimento per verificare comunque il buon esito della procedura. Sperando di esserle stato utie, la saluto con cordialità.
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