Perdite e altri sintomi dopo un’IVG: è normale?

Dottor Gaetano Perrini A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 31/03/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Dopo circa tre settimane dalla procedura di interruzione volontaria della gravidanza, è opportuno sottoporsi a vari controlli volti a verificare che eventuali sintomi non siano espressione di un problema.

Una domanda di: Serena
Salve, il 15 marzo ho effettuato un’IVG, dopo una settimana ho avuto un rapporto durante il quale si è rotto il preservativo, ad una settimana dall’episodio ho leggere perdite marrone con un po’ di cattivo odore, stanchezza e sonnolenza, potrebbe essere sintomo di una nuova gravidanza? La ringrazio.

Dottor Gaetano Perrini
Dottor Gaetano Perrini

Buongiorno signora, l’interruzione di gravidanza comporta nelle settimane successive, fino al completo ripristino della funzione ovarica regolare, la comparsa di secrezioni e perdite dovute alla presenza di materiale di sfaldamento presente all’interno della cavità uterina. Quanto lei ha rilevato merita comunque un controllo da parte del suo specialista di riferimento (in particolare, va valutato l’odore spiacevole delle perdite). In realtà, come di certo sa, avendo fatto una procedura di interruzione di gravidanza è comunque necessario effettuare un test di gravidanza a distanza di tre settimane dall’interruzione, per verificare che non siano rimasti piccoli frammenti all’interno della cavità o materiale che in qualche modo possa continuare a produrre sostanze legate alla gravidanza non più evolutiva. Comprenderà quindi che sia opportuno effettuare il test di gravidanza nonché sottoporsi a un’ecografia ginecologica e alla valutazione del suo specialista di riferimento. Sono certo comunque che questa indicazione le sia già stata data quando è stata dimessa dall’ospedale dopo l’IVG. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Test di gravidanza positivo a meno di un mese da un’IVG

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Poco dopo un aborto, le beta h-CG possono essere rintracciabili nel sangue per alcune settimane, quindi la loro presenza a meno di un mese dall'intervento è probabilmente legata alla gravidanza che si è da poco interrotta e non a una nuova gravidanza.   »

È possibile rimanere incinta 11 giorni dopo un’IVG?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Dopo meno di due settimane da un'interruzione della gravidanza è davvero improbabile che un rapporto determini un nuovo concepimento.   »

Gravidanza: quante probabilità di avviarla a 42 anni dopo un rapporto protetto?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le probabilità di avviare una gravidanza nonostante il ricorso a due metodi per evitarla sono scarsissime.   »

Svenimento dopo la procedura per IVG: cosa può essere?

01/12/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Non è possibile stabilire a distanza le cause di un sintomo come la perdita di coscienza, quindi è opportuno contattare il proprio medico.   »

Residui nell’utero dopo un raschiamento per IVG

14/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

In genere, nell'arco di uno o due cicli mestruali lo sfaldamento dell'endometrio dovrebbe eliminare i residui placentari eventualmente ancora annidati sul fondo dell'utero, in seguito a un'interruzione volontaria della gravidanza.   »

Le domande della settimana

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Gravidanza: può iniziare immediatamente dopo un aborto spontaneo?

18/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza.   »

Gravidanza e residui di tinta sul cuoio capelluto: ci sono rischi per il feto?

14/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità.   »

Fai la tua domanda agli specialisti