Dopo circa tre settimane dalla procedura di interruzione volontaria della gravidanza, è opportuno sottoporsi a vari controlli volti a verificare che eventuali sintomi non siano espressione di un problema.
Una domanda di: Serena Salve, il 15 marzo ho effettuato un’IVG, dopo una settimana ho avuto un rapporto durante il quale si è rotto il preservativo, ad una settimana dall’episodio ho leggere perdite marrone con un po’ di cattivo odore, stanchezza e sonnolenza, potrebbe essere sintomo di una nuova gravidanza? La ringrazio.
Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, l’interruzione di gravidanza comporta nelle settimane successive, fino al completo ripristino della funzione ovarica regolare, la comparsa di secrezioni e perdite dovute alla presenza di materiale di sfaldamento presente all’interno della cavità uterina. Quanto lei ha rilevato merita comunque un controllo da parte del suo specialista di riferimento (in particolare, va valutato l’odore spiacevole delle perdite). In realtà, come di certo sa, avendo fatto una procedura di interruzione di gravidanza è comunque necessario effettuare un test di gravidanza a distanza di tre settimane dall’interruzione, per verificare che non siano rimasti piccoli frammenti all’interno della cavità o materiale che in qualche modo possa continuare a produrre sostanze legate alla gravidanza non più evolutiva. Comprenderà quindi che sia opportuno effettuare il test di gravidanza nonché sottoporsi a un’ecografia ginecologica e alla valutazione del suo specialista di riferimento. Sono certo comunque che questa indicazione le sia già stata data quando è stata dimessa dall’ospedale dopo l’IVG. Con cordialità.
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