Perdite ematiche all’inizio del secondo trimestre di gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/12/2019 Aggiornato il 13/05/2026

Non è possibile fare previsioni sicure sulla scomparsa del sanguinamento dovuto a un distacco della placenta.

Una domanda di: Federica
Gentile Dottoressa, la ringrazio molto per la sua tempestiva e comprensiva risposta. Per quanto riguarda il progesterone ho utilizzato 2 ovuli al

giorno dalla scoperta della gravidanza fino alla scorsa settimana. Il mio ginecologo mi ha invitato a sospenderlo ritenendo che in questa fase della

gravidanza non sia più necessaria l’assunzione in quanto la placenta produce tutto quello che serve. Quindi adesso non so come comportarmi in merito.

Come le dicevo le mie perdite non sono particolarmente abbondanti e non si verificano neanche tutti i giorni. Ad esempio per 3 giorni non ne ho avute e

questa mattina al risveglio sono ricomparse. È una situazione davvero frustrante. So che nessuno si può sbilanciare ma, ipotizzando e augurandoci

che il distacco non sia aumentato 16×6 mm , secondo lei quanto andrà avanti questa situazione? Sono ormai passati 20 giorni dal primo episodio e sono a

13+4. Speravo di poter affrontare serenamente questo 2 trimestre. Grazie mille per l’attenzione e per la disponibilità.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, capisco la sua frustrazione davanti a queste perdite ematiche “altalenanti”…forza e coraggio!
Siamo ormai nel secondo trimestre di gravidanza e incrociamo le dita che tutto vada per il meglio.
Non è facile sbilanciarsi nel fare previsioni su quando il suo distacco si riassorbirà completamente: dovrei avere la sfera di cristallo!
Anche rispetto ai tempi, non è facile fare delle previsioni ma concordo con il suo curante sul fatto che la placenta diventa sempre più efficiente nella produzione di questo ormone, man mano che avanzano le settimane di gestazione.
Dopo il primo trimestre, quindi dalla 13° settimana, si può valutare di assumerlo a sere alterne o provare a sospenderlo proprio, per “testare” la risposta del suo utero. Se non avverte più dolori pelvici e non si presentano più perdite di sangue, significa che possiamo sospenderlo del tutto.
Nel mentre, sarà opportuno cercare di stare riguardata (non a riposo assoluto, ma evitando gli sforzi eccessivi…rapporti sessuali compresi).
Vedrà che tra non molto tutte queste preoccupazioni saranno solo un lontano ricordo…abbia fiducia e tutto andrà per il meglio!
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Risultati del bi-test poco rassicuranti: si può ancora sperare che il bambino non abbia problemi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Marina Baldi

I risultati del Bi-test hanno un valore "predittivo" cioè non sono veritieri assolutamente, ma solo "probabilmente". Per questa ragione quando esprimono la possibilità che nel bambino ci sia qualcosa che non va diventa opportuno effettuare altre indagini.   »

Dubbio sul Vera test

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Cristiana De Petris

Il risultato relativo al sesso del bambino, ottenuto grazie al test sul DNA fetale circolante nel sangue della madre, non è influenzato da quanto accaduto durante un precedente parto.   »

Distacco di placenta: quali posizioni a riposo?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Non serve stare a letto a riposo in caso di distacco della placenta, quindi non ci sono posizioni migliori da adottare.   »

Placenta bassa: andrà a posto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

E' probabile che una placenta che nei primi mesi di gravidanza è collocata in prossimità della cervice, a mano a mano che il volume dell'utero aumenta si posizioni in modo corretto.   »

Le domande della settimana

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fai la tua domanda agli specialisti