Perdite giallognole che continuano a tre mesi dal parto: cosa può essere?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 04/08/2025 Aggiornato il 20/08/2025

La presenza di perdite giallognole dopo tre mesi dal parto potrebbe non essere significativa, ma potrebbe anche essere il segnale di un'infezione vaginale.

Una domanda di: Ylenia
Vorrei chiedere gentilmente un vostro parere in merito alla mia situazione: in data 7 maggio 2025 ho partorito e, come giusto che sia, ho avuto poche lochiazioni per un paio di settimane. Successivamente, una volta terminate, ho iniziato immediatamente ad avere perdite giallognole e abbondanti. Ad oggi ho ancora queste perdite, tante da non poter stare senza salva slip. Ho fatto un tampone vaginale, ma risulta negativo, come da immagine che allego. Sapreste dirmi di cosa potrebbe trattarsi o eventualmente quali altri esami effettuare? Grazie mille.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile Ylenia,
la presenza di perdite vaginali e di un tampone colturale negativo può essere dovuta a diverse cause. Per esempio, a patogeni diversi da quelli ricercati dal tampone vaginale effettuato oppure a una cosiddetta vaginosi citologica, cioè a un disturbo dovuto alla troppa acidità dell'ambiente vaginale, per escludere la quale occorre proprio effettuare la misurazione del pH (grado di acidità) vaginale. Potrebbe anche essere che il tampone sia risultato negativo perché il prelievo non è stato eseguito in maniera corretta. Però è anche possibile che queste secrezioni non esprimano nulla di patologico, ma siano un semplice strascico delle lochiazioni, come è facile ipotizzare se non vi si accompagna alcun sintomo particolare.
A questo punto, le consiglio di parlare con il suo ginecologo, al quale spetta stabilire se sia opportuno ripetere il tampone, effettuare altre indagini oppure considerare le perdite poco significative. Sarà lui quindi a indicarle l'iter diagnostico più giusto ed eventualmente a prescriverle la cura più idonea. Cari saluti.

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