Dopo un'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) è normale che per qualche tempo si manifestino perdite di sangue.
Una domanda di: Alessandra Il 30.04.2025 mi reco per la seconda pillola per IVG farmacologica. Fin qui tutto bene continuo per perdite abbondanti per qualche giorno poi molte meno fino ad usare salva slip. A distanza da 12 giorni dall'IVG mi ricompare flusso abbondante con coaguli e dolori addominali. Mi reco dal medico dell'ospedale che mi fa eco transvaginale che mi trova residui di 1 cm da espellere. Il dottore dice di aspettare il ciclo quindi controllo a 40 giorni e che le perdite così possono capitare. Cosa potrei fare in alternativa? La situazione e l'attesa è estenuante. Non vedo una fine. Grazie.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora,
la procedura che si attua per un'IVG prevede l’assunzione di un farmaco per interrompere la gravidanza e di farmaci che permettono il graduale scollamento del materiale contenuto dalla cavità dell’utero e l’espulsione dello stesso nell’arco di 15-20 giorni. Solitamente dopo la prima mestruazione post procedura farmacologica, l’utero completa il suo svuotamento. Pertanto ciò che lei riferisce sembra essere un decorso normale di quanto da lei effettuato. Suggerisco, comunque, come da indicazioni dei colleghi di effettuare il controllo clinico ecografico dopo la mestruazione per verificare il buon esito di tutta la procedura. Cordialmente.
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