A cura di “La Redazione”Pubblicato il 12/03/2018Aggiornato il 11/06/2026
L'eventuale comparsa di perdite di sangue durate la gravidanza può essere dovuta a un'infezione vaginale, che si può individuare effettuando un tampone batteriologico.
Una domanda di: Rossella Gentilissimo Dottor Perrini, sono alla 15ª settimana della mia seconda gravidanza e dopo un paio di settimane ho iniziato a notare sul salvaslip macchie marroni e a tratti filamenti rossastri. Sono corsa subito in ospedale e l’ecografia ha dimostrato che era tutto nella norma. Dopo un paio di giorni ho effettuato l’eco e il bit test e anche da qui è emerso che era tutto ok. Ho preso per due settimane progefikk 200 mattina/sera, ma da un paio di giorni che ho smesso, sono ritornate.
Penso possa essere una pieghetta al collo dell’utero, sono praticamente sempre in ansia ma non posso correre tutti i giorni al Pronto Soccorso.
Lei cosa pensa, posso star tranquilla? Finiranno queste perdite? E’ un peccato viversi male la gravidanza come sta succedendo a me. La ringrazio di cuore.
Dottor Gaetano Perrini
Gentile signora, accade abbastanza di frequente che siano presenti delle perdite ematiche a questa età gestazionale. Possono provenire dal collo dell’utero oppure possono dipendere dalla posizione in cui si è impiantata la placenta che, se “marginale bassa” può appunto provocare sanguinamento.
Va esclusa anche la presenza di un’infezione vaginale con un batteriologico (tampone): se dovesse evidenziarsi questo problema sarà opportuno impostare una cura con antibiotico per evitare di mettere a rischio il buon andamento della gravidanza. E’ necessario anche stabilire se ci sono polipi a livello del collo dell’utero, in quanto anche una simile eventualità può provocare sanguinamento. E’ ovvio dunque che per comprendere l’origine di queste perdite occorre effettuare delle indagini, a partire dal tampone vaginale. Mi tenga aggiornato. Tanti cari saluti.
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