Può capitare che il sanguinamento da sospensione, ovvero le perdite che si verificano nell'intervallo tra un anello contraccettivo e l'altro, sia modesto senza che questo sia segno di una gravidanza iniziale.
Una domanda di: Giulia Utilizzo kirkos, anello vaginale, da 3 anni. Volevo fare una domanda essendo che ho tolto l’anello sabato 21 giugno alle 22 (come faccio ogni volta dopo 3 settimane) e mi sono venute delle piccole perdite marroni il giorno dopo averlo tolto e stanno continuando anche ora che sarebbe dovuto arrivarmi il ciclo normale e dovrei inserirlo sabato 28. È normale? O può esserci un rischio di gravidanza ?
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
nel foglietto di accompagnamento dell'anello Kirkos sta scritto che durante la settimana dovrebbe (dovrebbe!) verificarsi un'emorragia vaginale (non si tratta di mestruazioni ma di un sanguinamento da sospensione). E ancora è riportato che questa emorragia vaginale di solito inizia 2-3 giorni dopo la rimozione di Kirkos. Sempre in base alle indicazioni fornite dall'azienda produttrice, inizi a usare un nuovo anello esattamente dopo l'intervallo di 1 settimana (di nuovo lo stesso giorno della settimana e all'incirca allo stesso orario), anche se il sanguinamento non fosse cessato. Se il nuovo anello viene inserito con più di 3 ore di ritardo, la protezione dalla gravidanza può risultare ridotta. Dunque è possibile che il
sanguinamento sia scarso, ovvero rappresentato dalle piccole perdite marrone che lei descrive, senza che questo sia espressione di una gravidanza iniziata. Se l'anello viene utilizzato in maniera corretta, l'efficacia contraccettiva è, infatti, garantita. Comunque sia, e questo vale in generale, quando si ha il dubbio di aver avviato una gravidanza per
dissiparlo si deve fare lo specifico test. Cari saluti.
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