Perdite vaginali nel primo trimestre: è normale?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/08/2018 Aggiornato il 10/06/2026

Nel primo trimestre di gravidanza (e anche successivamente) la presenza di secrezioni vaginali chiare, inodori, non associate ad altri sintomi non ha alcun significato dal punto di vista medico e, quindi, non deve destare alcuna preoccupazione.

Una domanda di: Stefania
Nel primo trimestre di gravidanza è normale avere perdite bianche o mi devo preoccupare?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Cara signora,
le perdite vaginali in gravidanza sono un’evenienza tra le più frequenti e normali che paradossalmente più mette in allarme. In realtà se si tratta di secrezioni chiare e inodori si deve stare più che tranquille perché non solo non sono espressione di qualcosa che non va ma addirittura sono un ottimo segno in quanto vengono prodotte in abbondanza, sotto l’influsso delle modificazioni ormonali che caratterizzano la gravidanza, per fare da barriera nei confronti degli agenti infettivi che dall’esterno potrebbero risalire verso l’utero in cui sta crescendo il bambino. Sono invece un segno che può essere d’allarme eventuali perdite rosse o marroncino: se compaiono devono suggerire di farsi visitare al più presto dal ginecologo, il quale con una visita può stabilire se esprimono la presenza di un problema. Ripeto che perdite chiare, acquose, filamentose, e anche con presenza di muco, purché inodori e non associate a bruciore, fastidio quando si fa pipì, o altre spiacevoli sensazione dolorose sono benigne,. Richiedono dunque solo l’accortezza di cambiare più spesso la biancheria. Sconsiglio invece vivamente i salva-slip che potrebbero impedire la traspirazione favorendo la comparsa di irritazione locale o, nei casi peggiori, di infezioni. Per quanto riguarda l’igiene intima, deve essere puntuale e corretta: a quest’ultimo proposito è importantissimo condurre il movimento del lavaggio sempre da davanti all’indietro e mai viceversa per non rischiare di trasportare microbi presenti nella zona dell’ano (per esempio, l’escherichia coli) in vagina. Per quanto riguarda il detergente, è consigliabile scegliere prodotti destinati allo scopo e quindi pensati per rispettare la mucosa vaginale. Può comunque andare bene anche un sapone liquido delicato, per esempio a base di sapone di Marsiglia. Le lavande interne sono invece vietate.
Se invece le perdite dovessero improvvisamente cambiare aspetto, consistenza e odore, diventando, per esempio, verdastre o scure o maleodoranti o con una consistenza estremamente vischiosa e si associassero ad altri sintomi, come prurito e fastidio locale, è d’obbligo rivolgersi al ginecologo per farsi visitare ed eventualmente prescrivere il tampone vaginale, esame che serve a stabilire se c’è in atto un’infezione e da quale microrganismo è causata. Se il tampone conferma l’infezione, il ginecologo prescrive la cura più adatta al caso, che va assolutamente e tempestivamente affrontata. Spero di averle chiarito la situazione. Con cordialità e tanti cari auguri per la sua gravidanza.

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