Pesce crudo assunto in gravidanza: cosa fare dopo?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/01/2026 Aggiornato il 20/02/2026

Durante la gravidanza, per prevenire i vari tipi di infezione che si possono contrarre mangiando alimenti "a rischio" si può solo evitare di assumerli.

Una domanda di: Noemi
Sono alla 10 settimana di gravidanza e ho mangiato una piccola porzione di carpaccio di pesce. Cosa posso fare?

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile Noemi,
cosa intende con "cosa posso fare?". Purtroppo in questi casi è molto meglio agire in prevenzione: si sa bene che in gravidanza è sconsigliabile mangiare pesce crudo perché può sempre essere in agguato il rischio che sia contaminato da agenti infettivi tra cui la listeria e la salmonella. Del resto non penso sia un grande sacrificio rinunciarvi visto che la nostra cucina offre così tante alternative cotte e quindi sicure da mettere di fronte solo all'imbarazzo della scelta. Detto questo, magari non è successo nulla, perché in realtà non è automatico che dopo aver mangiato pesce crudo si sviluppi un'infezione. Solo se dovessero manifestarsi sintomi come febbre, malessere generale, mal di testa, disturbi gastrointestinali sarà opportuno che lei si rivolga al suo ginecologo. Cari saluti.

Pesce crudo assunto in gravidanza: cosa fare dopo?

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