La presenza sul collo dell'utero (cervice) di un tessuto che non gli appartiene, detta comunemente (ma impropriamente) "piaghetta", non interferisce sulla possibilità della donna di provare piacere durante i rapporti sessuali.
Una domanda di: Alessandro Salve vorrei un’informazione. Da circa 9 mesi la mia ragazza, quando facciamo l’amore, alla penetrazione non sente nulla. Lei ha pure una pieghetta all’utero. Vorrei sapere il motivo quale potrebbe essere? Può influire il fatto della pieghetta? Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile lettore,
il termine piaghetta è improprio, anche se usato comunemente. Il suo nome scientifico è ectropion che vuol dire “estroflessione” e in realtà si tratta
proprio della presenza di una porzione di tessuto di rivestimento del collo dell’utero (o cervice) fuoriuscito collo stesso (riguarda quindi il collo dell’utero e non l’utero). In pratica nella porzione esterna del collo dell’utero (quella che sbocca in vagina) si trova un tessuto che non le appartiene. La piaghetta è frequente nelle donne in età
fertile e non rappresenta una vera e propria patologia, tant’è che spesso viene scoperta casualmente durante un controllo ginecologico, senza aver
prima mai dato segni di sé. È anche vero però che a volte può essere fonte di fastidio durante i rapporti sessuali, ma non mi risulta che causi una
perdita della sensibilità o che impedisca di provare piacere. Tenga presente che oltre al fattore psicologico, gioca un ruolo altrettanto importante per la
risposta sessuale femminile una corretta stimolazione del clitoride, che si può ottenere anche durante la penetrazione adottando posizioni che
consentano di sollecitarlo. Se questa zona erogena viene trascurata è facile che la donna senza poco nulla.
Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
L'offerta di prodotti sia lubrificanti vaginali sia per l'igiene intima è estremamente ampia: si tratta solo di scegliere il tipo più adatto al proprio caso, magari dopo averne provati alcuni. »
Le perdite di sangue dopo un intervento di conizzazione possono persistere anche per più di un mese, tuttavia a circa 45 giorni dalla procedura è bene sottoporsi a un controllo ginecologico per verificare che tutto sia a posto. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »